Nave Diciotti: sbarcati a Catania i 137 migranti. Salvini indagato

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Sbarco di Migranti (Foto da Wikimedia Commons)

Sono sbarcati nella notte a Catania i 137 migranti che si trovavano a bordo della nave Diciotti. Le operazioni di sbarco sono iniziate poco dopo la mezzanotte, a cinque giorni dall’attracco al porto della città; i primi a scendere sono stati 12 giovanissimi, subito accolti dal personale della Croce Rossa. Una volta identificati saranno tutti trasferiti nell’hot-spot di Messina per essere poi successivamente distribuiti tra Chiesa Italiana (un centinaio), Irlanda e Albania (circa venti a testa).

E’ stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini ad annunciare la svolta aggiungendo però che “La prossima nave può fare marcia indietro”. Salvini ha infatti dichiarato: “C’è un popolo che è stufo di essere servo; bloccare l’immigrazione clandestina è il dovere di un ministro; abbiamo fatto e speso anche troppo. Lo dico soprattutto al popolo della Rete: per fortuna che esiste, non possono imbavagliare nessuno“.

Il governo albanese si è dimostrato migliore di quello francese”, prosegue Salvini, confermando la distribuzione dei migranti barcati. “Dico grazie agli albanesi e vergogna ai francesi. La maggioranza di questi migranti, e ci ho lavorato personalmente mentre gli altri insultavano, sarà ospitata a cura dei vescovi della Chiesa italiana“.

Dichiarazioni confermate dalla Cei, la quale fa sapere che garantirà l’accoglienza di circa cento persone a seguito di accordo con il Viminale “per porre fine alle sofferenze di queste persone che si trovavano in mare da giorni“. Anche il ministro degli Esteri irlandese conferma la disponibilità ad accogliere una ventina di migranti della Diciotti.

Nei giorni scorsi l’ufficio di Sanità marittima di Catania aveva già ordinato lo sbarco immediato di 11 donne, vittime di violenza nei centri dei trafficanti di esseri umani in Libia, e 6 uomini di cui due con sospetta tubercolosi e gli altri affetti da polmonite. Quattro delle undici donne avevano però preferito restare sull’imbarcazione con i propri familiari. I medici hanno accertato i segni delle violenze subite dalle donne e disposto il ricovero delle vittime nell’ospedale Garibaldi di Catania. Ricoverati anche gli uomini.

Nella serata di sabato centinaia di manifestanti hanno protestato davanti alle forze
dell’ordine schierate a protezione del molo dove è ormeggiata la Diciotti chiedendo a gran voce di far sbarcare i migranti ancora a bordo; nel tentativo di sfondare il cordone delle forze dell’ordine si sono scontrati con gli agenti: tre manifestanti e un agente sono rimasti feriti a seguito dei disordini.

Salvini è ora indagato dalla Procura di Agrigento per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. Indagato anche il capo di Gabinetto del Viminale. I magistrati contestano loro di aver privato illegalmente della libertà personale i profughi soccorsi dalla nave Diciotti a cui, da giorni, era vietato scendere dall’imbarcazione ormeggiata nel porto di Catania.  “E’ una vergogna, ma non ci fermeranno“, ha commentato Salvini.

In merito alle tensioni sullo scenario europeo, il premier Conte ha dichiarato: “L’incontro a Bruxelles in tema di immigrazione, che si è concluso con un nulla di fatto, non è una sconfitta dell’Italia, come qualcuno superficialmente ha scritto. E’ una sconfitta dell’Europa“.
A seguito dei recenti contrasti, l’Italia al momento non aderisce al bilancio UE in corso di discussione “A queste condizioni, l’Italia non ritiene possibile esprimere adesione a un bilancio di previsione che sottende una politica così incoerente sul piano sociale“, conclude Conte.