Nazionale, pronta la formazione anti-Spagna: Romagnoli dal 1′ minuto

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E’ tutto pronto: questa sera la nazionale azzurra guidata da Giampiero Ventura affronterà allo Juventus Stadium la Spagna di Julen Lopetegui. L’Italia giocherà con ogni probabilità con il consueto 3-5-2 “venturiano” piuttosto difensivo, considerando che gli esterni di centrocampo dovrebbero essere Alessandro Florenzi, in netto vantaggio su Antonio Candreva, e Mattia De Sciglio, ormai diventato punto fermo della selezione azzurra, apprezzato prima da Antonio Conte ed ora dal nuovo ct ex granata. Davanti al capitano Gianluigi Buffon dovrebbe trovare l’esordio dal 1′ minuto Alessio Romagnoli, autore di un importante inizio di stagione in maglia rossonera, che andrà a sostituire lo squalificato Giorgio Chiellini, espulso nella scorsa partita di qualificazione al mondiale di Russia 2018, vinta dagli azzurri in Israele. ” Romagnoli un rischio? Ho fatto esordire Ranocchia e Bonucci a San Siro contro l’Inter, quando allenavo il Bari” ha detto Ventura. A rendere il debutto del milanista più agevole saranno i soliti noti Barzagli e Bonucci, mentre a centrocampo agiranno Daniele De Rossi, frangiflutti davanti alla difesa, Marco Parolo e Giacomo Bonaventura, il quale sta scalando la gerarchia delle preferenze di Giampiero Ventura, dopo essere stato escluso dall’Europeo in Francia dall’ex ct Conte. A spaventare la difesa delle “furie rosse” sarà la coppia ordinaria formata da Graziano Pellè ed Eder, poco brillante in maglia nerazzurra, cardine della nazionale. Lopetegui dovrebbe rispondere con un 4-3-3 di chiaro stampo iberico, schierando Pique e Sergio Ramos come centrali di difesa, affiancati da Carvajal (che dovrebbe avere la meglio su Sergi Roberto) sulla destra e Jordi Alba sulla sinistra. Centrocampo dalla qualità straordinaria costituito dal colchonero Koke, favorito su Thiago Alcantara, oltre ai blaugrana Busquets ed Andrès Iniesta. In avanti Victor Vitolo, ala del Siviglia (in ballottaggio con Nolito) e David Silva, cercheranno di servire al meglio l’unica punta Diego Costa. Torna nella “roja” il napoletano Josè Callejon dopo due anni di astinenza, che però dovrebbe partire dalla panchina, così come l’ex bianconero Alvaro Morata.

ITALIA-SPAGNA: I PRECEDENTI – L’Italia arriva al match contro la Spagna con l’invidiabile bottino di 51 partite senza sconfitte nelle qualificazioni e con la vittoria ottenuta sul campo dell’Israele per 3-1, non senza qualche difficoltà. La Spagna, nella prima partita, ha strapazzato con 8 reti un mediocre Liechtenstein ed è motivata a vendicare l’eliminazione patita proprio contro gli azzurri nell’ultimo europeo francese, lo scorso 27 giugno. Quel giorno furono decisivi Giorgio Chiellini e Graziano Pellè: il primo non ci sarà, chissà che non sia il secondo a bissare il successo. I precedenti danno ragione all’Italia, con 11 vittorie contro le 10 della Spagna su trentacinque incontri, 14 invece i pareggi. Brucia più di tutte la cocente sconfitta nella finale degli europei in Polonia ed Ucraina nel 2012, quando la nazionale allora guidata da Cesare Prandelli fu battuta per 4-0, spegnendo il sogno italiano di vincere la massima competizione europea per nazioni, che manca dal lontano 1968.

ITALIA (3-5-2) – Buffon; Barzagli, Bonucci, Romagnoli; Florenzi, De Rossi, Parolo, Bonaventura, De Sciglio; Eder, Pellé. C.t.: Ventura

SPAGNA (4-3-3) –  De Gea; Carvajal, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Koke, Busquets, Iniesta; Vitolo, Diego Costa, D. Silva. C.t.: Lopetegui