I San Antonio Spurs fermano Golden State con una gran difesa

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Ci volevano solo i San Antonio Spurs di Gregg Popovich per fermare la corsa alle 73 vittorie stagionali dei Golden State Warriors (anche se non è finita in fondo). Nella notte americana all’AT&T Center i ragazzi di Steve Kerr hanno infatti subito la loro settima sconfitta stagionale, portando il loro record a 62-7, dopo la sconfitta contro gli Spurs per 87-79. Si affrontavano le due squadre con la miglior percentuale di vittorie combinata in una singola stagione nella storia e sono arrivati comunque alcuni record. Con questa vittoria i texani raggiungono quota 44 vittorie consecutive in casa, pareggiando il record dei Chicago Bulls 1995-1995 (secondo miglior record della storia dietro all’attuale di GSW). 79 punti segnati per i Warriors rappresentano il loro season low che arriva in una serata terribile per Stephen Curry che segna solamente 14 punti con 1-12 3 FG (8.3 % di triple). Tutto questo grazie a una formidabile difesa messa in campo da Popovich. MVP della gara ex-aequo Leonard con 18 punti e 14 rimbalzi e Aldridge con 26 punti (11-25 FG) e 13 rimbalzi.

PRIMO TEMPO CON AVVISAGLIE NEGATIVE – Si vede da subito che un po’ i tiratori Warriors sono in serata no e un po’ la difesa texana è troppo asfissiante per poter lanciare da dietro l’arco con efficacia. Nel primo tempo infatti solamente una tripla realizzata (da Rush) su 14 tentate. GSW registra due record negativi: per la seconda volta segna solo 18 punti in un quarto; mentre invece i 37 punti del primo tempo sono un altro season low. E nonostante questi numeri negativi la prima metà di gioco si chiude comunque sul 37-43 in favore degli Spurs, che erano riusciti ad andare avanti di 11 grazie al 37% FG avversario. Stephen Curry chiude il primo tempo senza triple (0-6 3FG e 2-10 FG). Nel secondo quarto si registra la play of the game con una schiacciata poster di McAdoo su Boris Diaw.

LA DIFESA DI SAN ANTONIO HA LA MEGLIO – Le cose non migliorano per Golden State che trova la prima tripla della partita di Curry solamente a 5:23 del terzo quarto, tra l’altro la più difficile, in faccia ad Aldridge (dopo che il numero 30 aveva sbagliato le prime 7 triple). Il terzo quarto si chiude però in pareggio sul 65-65 con varie triple messe a segno da Barnes, Thompson e Green ma soprattutto grazie alle 16 palle perse texane. Il quarto quarto vede ancora equilibrio che si spezza però sul finale quando sotto di 3 punti Barnes perde malamente un pallone, dall’altra parte Aldridge gli restituisce il favore con un offensive foul, ma Green fallisce la tripla del pareggio. Nonostante la brutta serata al tiro, i californiani hanno voluto comunque provare a riprenderla con le triple, e nel finale gli errori dietro l’arco di Barnes, Thompson e Curry (per ben 3 volte) hanno messo fine alla contesa dando la vittoria agli avversari. Da segnalare anche la prestazione di Manu Ginobili che ha aiutato i suoi con tre triple importantissime messe a segno.

L’ANALISI – Per GSW la chase alle 73 vittorie continua a 13 gare al termine. Il record attuale è di 62-7, per cui possono arrivare solamente due sconfitte. Considerando che i Warriors dovranno affrontare altre due volte gli Spurs (una in casa e una fuori), e poi avranno solo altre tre gare on road, il pronostico più normale sarebbe proprio quello o delle 73 vittorie o comunque del pareggio del record dei Bulls con 72-10. In ogni caso la partita di ieri, quasi sicuramente una preview della Western Conference Final (OKC permettendo) ha dato segnali importanti: se Popovich mette in campo la difesa forte con Leonard e Aldridge a turno su Curry in maniera asfissiante, con gli aiuti di Green e compagni, per GSW si fa dura. Il problema però è che a prescindere dalla difesa, ci saranno serate in cui la percentuale da tre dei Warriors sarà almeno normale, non diciamo esagerata, e a quel punto il talento dei californiani verrà fuori. In altre parole: se in una serata così disastrosa al tiro gli Spurs hanno vinto solo nel finale, sarà difficile vedere partite equilibrate quando GSW tirerà con percentuali normali.