NBA, Un super Rose guida i Bulls alla vittoria contro OKC

0

I Chicago Bulls sconfiggono gli Oklahoma City Thunder per 104-98 allo United Center grazie a una super prestazione di Derrick Rose, MVP della partita, che ha messo a referto 29 punti che rappresentano il suo season high. Niente da fare per gli uomini di Billy Donovan che nonostante i 33 punti di Kevin Durant e i 20 con 10 assist di Westbrook (ennesima doppia doppia della sua stagione) sono usciti sconfitti dall’Illinois e dopo 6 gare si ritrovano con un record 3-3, mentre i Bulls in virtù di questa vittoria vanno 4-2 confermandosi una delle squadre più solide de Est in questa NBA Regular Season.

LA PARTITA – Il primo quarto si è chiuso con il punteggio di 28-25, e si è infatti intravista una superiorità di Oklahoma con Westbrook realizzatore di 10 punti e Ibaka che ha chiuso con 4-4 FG, tutti di ottima fattura dalla media distanza. Chicago ancora non era entrata in partita, cosa che ha fatto bene dal secondo quarto in poi quando si è portata in vantaggio e Rose e Butler hanno cominciato a carburare. DR1 segna 8 punti nel secondo quarto mentre Butler va negli spogliatoi con 21 punti . Impalpabile Mirotic autore di 0 punti nel primo tempo (chiuderà poi con 2). Bene anche da 3 Chicago con 5-10 3FG contro i 2-5 dei Thunder. Nel terzo quarto vige ancora equilibrio, con i Bulls che comunque hanno la meglio chiudendolo 76-73 anche grazie ai 21 bench points contro i 9 di OKC. Butler si candidava a essere l’MVP della serata avendo segnato alla fine del terzo 23 punti mentre gli altri del quintetto base di Chicago 32 punti. Il quarto quarto inizia con un’ottima prestazione di Chicago che costringe coach Donovan a chiamare timeout a 8:48 dalla fine, in virtù dei 10 punti di deficit, proprio dopo un bel canestro di Rose. I Thunder escono bene dal timeout riuscendo a pareggiare, specialmente grazie a Durant (autore di 11 punti nell’ultima frazione di gioco), ma nel finale Derrick Rose prende in mano la squadra e blinda la vittoria. Non riesce la squadra di Ovest a rimontare nel finale con Westbrook che sbaglia una penetrazione e poi anche la tripla della disperazione.