New entry in Squadra Antimafia 8: Giulio Berruti

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Giulio Berruti, 31 anni,  è entrato a far parte del cast di una delle serie televisive più amate ‘Squadra Antimafia 8’ e con la sua presenza ci saranno scintille. Interpreterà il vicequestore Carlo Nirgi della Omicidi ma tutti siamo qui a chiederci se riuscirà a spodestare dal cuore delle donne, Marco Bocci alias Domenico Calcaterra. Lui premette questo: “non prenderò il posto di Marco Bocci!”.

Il fattore estetico gli ha aperto moltissime porte ed è lui stesso ad ammetterlo ma spesso gliene preclude delle altre: “ Devo essere onesto, se non avessi avuto questa fisicità, che dal punto di vista professionale mi rende adatto a un certo tipo di ruoli, probabilmente oggi non sarei qui. Ma anche nella vita di un attore serve puntare su altro. Sto facendo il mio percorso, sono uno di quelli che si fa il ‘mazzo’ e non punta soltanto ai ruoli facili. Anzi, a volte essere bello, mi preclude parti che invece amerei interpretare. Mi piacerebbe tanto fare il percorso di Matthew McConaughey, che ha vinto il premio Oscar per Dallas Buyers Club, film per il quale ha dovuto perdere trenta chili”. 

Sul fronte privato, poi,  sembra essere tornato il sereno con la fidanzata studentessa Maria Sole de Angelis. Dopo un’estate vissuta da single i due sembrano essersi ritrovati tanto da pensare al matrimonio. L’attore romano ad un settimanale ha dichiarato che per lui il matrimonio non deve essere considerato con superficialità ed incoscienza ma come un vero e proprio “patto eterno”.

Per quanto riguarda la donna ideale ha affermato:  “Mi seducono la vulnerabilità e l’umanità della donna che ho davanti, il modo che ha di vivere la realtà che la circonda. Se è simile al mio, allora vuol dire che ho trovato l’anima gemella. In una compagna cerco la sincerità e l’onestà di mostrarsi per quello che si è, anche con le proprie fragilità. E come mi aspetto da una donna la verità, anche io ho il desiderio di sentirmi accolto, di poter essere me stesso senza le sovrastrutture che spesso la nostra società impone. Oggi, invece, è difficile mettersi a nudo con chi potrebbe farci innamorare perché, per qualche ragione, ci hanno reso tutti molto competitivi e spaventati l’uno dall’altro. Invece penso che dovremmo accettarci un po’ di più, raccontarci per come siamo davvero. Dobbiamo smettere di ispirarci a quei modelli che spesso ci vengono raccontati dai media. Penso a quelle donne che sono troppo focalizzate sul loro aspetto fisico, così come tanti uomini. Ben venga la cellulite, se c’è…”. 

 

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