New York: il ristorante Barilla e la vetrina interattiva per leggere le recensioni

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Leggere le ultime recensioni sul ristorante prima di entrarci, al terzo Barilla Restaurant aperto di recente ad Herald Square a Manhattan è possibile, grazie alla collaborazione con Microsoft e la sua rete di partner tecnologici Jingle Bells. La vetrina del ristorante, da ieri 22 febbraio, è diventata infatti uno schermo interattivo, su cui vediamo esposti i piatti e le recensioni da Tripadvisor e i post dei consumatori, il tutto in tempo reale. I clienti che passeranno davanti alla vetrina potranno fermarsi e interagire con semplici gesti, sfogliando i post come se stessero usando il proprio smartphone, oppure potranno scorrere il menu e vedere gli ingredienti dei vari piatti.

La vetrina del ristorante Barilla di Herald Square, Manhattan (foto ANSA)
La vetrina del ristorante Barilla di Herald Square, Manhattan (foto ANSA)

“La nuova vetrina del ristorante di New York ci aiuta ad essere sempre più vicini al consumatore, consentendoci di ascoltare e dialogare con le persone che gustano i nostri prodotti” ha dichiarato Guido Barilla, presidente del gruppo alimentare di Parma.

Nella vetrina viene impiegato un sensore Microsoft Kinect che raccoglie i movimenti delle persone davanti alla vetrina per poi trasmetterli a un pc connesso ad un proiettore a corto raggio. Dopodiché le immagini vengono inviate direttamente sul vetro (senza l’uso di monitor aggiuntivi). Grazie al cloud Microsoft Azure, invece vengono raccolti e veicolati i dati provenienti dai social network e vengono programmati i contenuti che riguardano i piatti, i menù e le offerte, contestualizzati alle differenti ore del giorno. Poi i dati delle interazioni e degli utenti vengono raccolti e inviati dalla vetrina digitale al cloud per analizzare il risultato.

“Il progetto nasce da un percorso di trasformazione digitale che portiamo avanti con tutte le grandi aziende, che fanno da apripista e che influenzano il mercato internazionale”, dice Tiziana Olivieri, partner di Microsoft. Poi continua: “Oggi vediamo due fenomeni: da un lato ci sono le realtà che partono da zero e per cui il digitale è un fattore di successo come nel caso di Uber e Airbnb, e poi ci sono le grandi imprese che hanno una storia importante e che si devono trasformare, usando il digitale come abilitatore per ingaggiare i clienti e per rivedere la relazione con loro, avvicinandosi sempre più. Inoltre il digitale consente di valorizzare le informazioni che vengono dai consumatori, per esempio dai social network, per costruire i profili dei clienti e proporre loro il tipo di interazioni che desiderano”.