Nicchi, presidente AIA: “Tocco di mano di De Ligt, ecco cosa dice il regolamento: la verità”

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Matthijs de Ligt, fonte Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72122733
Matthijs de Ligt, fonte Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=72122733

Il rigore non concesso al Bologna durante l’ultimo minuto di gara nella partita contro la Juventus ha fatto scatenare il mondo calcistico italiano. In molti, infatti, parlano di un complotto volto a favorire la squadra di Maurizio Sarri. Tuttavia, mentre sul web gli animi si accendono, le versioni degli ufficiali di gara sono differenti.

Il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, ha deciso di chiudere la questione una volta per tutte elogiando l’operato di Irrati. Ecco quanto evidenziato: “Gli arbitri stanno lavorando bene applicando un regolamento che non entusiasma il problema è che sono pochi gli addetti ai lavori che lo conoscono effettivamente. Se le regole hanno delle lacune non è colpa nostra, noi le applichiamo e lo stiamo facendo bene”.

In Lazio-Atalanta sono due rigori sacrosanti, lo dice il regolamento. Giudicare la forza di un pestone non è compito nostro. Bisogna accettare gli episodi che accadono in campo e gli allenatori devono darci una mano, conoscendo bene il regolamento e facendo le discussioni nelle sedi opportune”.

Il presidente Nicchi, quindi, ha voluto sfatare subito tutti i dubbi prima che la situazione degenerasse. Il presunto tocco con il braccio del difensore della Juventus, quindi, secondo le attuali regole, non è rigore. Nonostante ciò, le polemiche non tendono a calmarsi.

Marcello Nicchi ha infine parlato anche dei cori razzisti negli stadi italiani: “Noi arbitri siamo in prima linea per cacciare chi fa i buu razzisti e abbiamo detto anche ai calciatori che quando si sentono offesi di venire da noi”.