Nisida: detenuto distrugge la propria cella

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Detenuto distrugge la propria cella
Foto tratta da www.nottecriminale.it

E’ stato reso noto solo questa mattina un episodio avvenuto martedì scorso nell’Istituto Penale Minorile di Nisida dove un detenuto extracomunitario maggiorenne, affetto da patologie psichiche, avrebbe distrutto la cella che gli era stata assegnata, a seguito di uno scatto d’ira.

A diffondere la notizia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) che ha dichiarato: “a seguito di una normale perquisizione il nord africano, già noto per essere evaso a Roma, liberandosi della scorta che lo accompagnava in Tribunale, è andato in escandescenza distruggendo completamente la cella che gli era stata assegnata, causando danni per migliaia di euro e provocandosi lesioni personali”. “Solo grazie alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria in servizio – sottolinea Capece – si è riusciti a ripristinare la sicurezza e riportare alla calma l’extracomunitario con problemi psichiatrici”.

Nella nota diffusa dal Sappe, particolare attenzione è riservata alla contestazione della legge che ha voluto la detenzione presso i carceri minorili anche dei detenuti ormai maggiorenni. Il sindacato sostiene che «gli episodi di violenza commessi da detenuti maggiorenni nelle strutture minorili siano in aumento e che a questo punto sarebbe opportuno rivalutare gli effetti applicativi delle norme».