No alla movida, il piano di De Luca per gestire i locali la sera

Sebbene i locali potrebbero presto aprire sia a pranzo che di sera, Vincenzo De Luca espone il suo piano per contrastare eventuali assembramenti.

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Vincenzo De Luca, Fonte Wikipedia

Vincenzo De Luca si sta organizzando per affrontare la movida estiva in arrivo. Soprattutto considerata la recente bozza riguardante una eventuale riapertura nel mese di maggio. Lo farà con un piano ben preciso, riguardante in particolare i locali aperti di sera.

LE PROPOSTE DELLE REGIONI – A breve ristoranti e bar potrebbero rimanere aperti fino alle 23 in Campania. Tuttavia questo non autorizza i consumatori a creare pericolosi assembramenti. Ecco perché, nella sopracitata bozza, De Luca, insieme ad altri governatori, inserisce alcune proposte. Nello specifico per ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, trattorie, self service e pub.

Innanzitutto le Regioni propongono di far slittare il coprifuoco alle ore 23 invece delle 22. In seguito, dopo le 14 tutti i clienti dovranno consumare a tavolo, preventivamente distanziati di almeno 2 metri al chiuso e 1 all’aperto. E ovviamente la mascherina sarà obbligatoria solo quando non si è seduti.

ESTENSIONI AD ALTRE ZONE – Inoltre i governatori vorrebbero che tali condizioni si applicassero anche nelle zone rosse, con tanto di screening e di misure precauzionale. Condizioni che per estensione potrebbero anche riguardare altre attività lavorative o di svago. Tra queste, cinema, teatri, palestre, piscine e spettacoli dal vivo.