Nobel all’asta. Difficoltà economiche per il figlio di Quasimodo

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Alessandro Quasimodo ha preso la sua decisione: «Sono in difficoltà economiche, vendo tutto». La medaglia d’oro 23 carati con il busto di Alfred Nobel che fu assegnato al padre nel 1959 per la poeticità lirica con cui ha saputo esprimere le tragiche esperienze umane dei nostri tempi, finirà all’asta che si terrà a Torino, alla Bolaffi, il 2 dicembre, insieme al diploma, due fogli manoscritti miniati su pergamena; la foto di Quasimodo scattata da Anna Riwkin, utilizzata come ritratto ufficiale dall’Accademia di Svezia e il dvd con la cerimonia di consegna del premio.
A Quotidiano.net Quasimodo spiega: “Non sono più un bambino (ha 76 anni, ndr) e desidero che queste memorie abbiano una loro destinazione dignitosa, meglio se presso un’istituzione italiana piuttosto che straniera. Non sono un feticista, non passo il mio tempo ad ammirare e lustrare medaglie, sono cose che non mi interessano. In casa questi oggetti potrebbero essere rubati, se li metto in una cassetta di sicurezza a che servirebbero? Per il futuro dovrei lasciare l’incombenza agli eredi, e non mi sembra giusto”.
La medaglia e l’attestato erano già stati venduti e riacquistati dal figlio del poeta che nell’intervista sottolinea: “Nel 1998 li ho ricomprati io a prezzo di grandi sacrifici, a rate. Perciò il Premio Nobel è mio doppiamente. La cifra pagata allora equivale più o meno a quello che forse si riuscirà a prendere oggi”.
La base dell’asta è di 50mila euro e una stima di 100 o anche 150mila. Parte delle commissioni di vendita, pari a 20 mila euro, sarà destinata al finanziamento di una borsa di studio per un corso di laurea triennale a Milano, a vantaggio dello studente più meritevole dell’istituto tecnico A.M. Jaci di Messina, scuola che Quasimodo frequentò prima di trasferirsi a Roma, a Firenze e Milano, dove la sua esperienza poetica giunse a piena maturazione. Obiettivo della borsa di studio è permettere a un giovane studente di ricalcare idealmente il percorso compiuto dal Premio Nobel portando a termine, proprio grazie alla sua eredità, gli studi universitari, cosa che Quasimodo non poté fare.