Nola: tir investe cinque operai. Due perdono la vita

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La statale 7 bis
La statale 7 bis

Sono le 11 di mattina, sulla stradale 7 bis “Di terra di Lavoro”, vicino Nola. Un tir sbanda e investe cinque operai, che rotolano giù per una scarpata di 15 metri. Due muoiono nell’impatto,  altri due sono feriti gravemente, uno, più fortunato dei suoi compagni, rimane illeso.

Le salme sono ancora in fondo a quella scarpata aspettando che qualcuno le consegni alle famiglie. L’operazione di recupero dei corpi, però, è piuttosto complicata, visto che il tir si trova in bilico sulla scarpata. Dapprima, infatti, la squadra sta lavorando alla rimozione del mezzo pesante.  Sul posto il primo dirigente della polizia stradale di Napoli, Eugenia Sepe e il procuratore capo della Procura di  Nola, Paolo Mancuso. La strada è aperta a senso unico alternato.

Il conducente del mezzo pesante, anche lui ricoverato in ospedale sotto, è incolpato per omicidio stradale colposo. La polizia sta cercando di capire quali possano essere le aggravanti: guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti. In tal caso, il conducete non si troverebbe in una buona situazione. Infatti secondo la nuova legge con un tasso alcolico superiore agli  0,8 g/l, avendo ucciso due persone, la pena da scontare può arrivare anche fino a 18 anni di reclusione. Ma tali condizioni si verificherebbero anche nel caso in cui il conducente avesse guidato in modo piuttosto pericoloso: eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori. Per vederci ancora più chiaro la polizia ha anche raccolto le prime testimonianze; a quanto pare dopo l’impatto il tir ha finito la sua corsa con le ruote dell’asse destro fuori dalle carreggiata stradale e sospese nel vuoto.