Il Nome della Rosa diventerà presto una serie tv con John Turturro

John Turturro e Rupert Everett protagonisti della prima trasposizione televisiva del best-seller di Umberto Eco

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John Turturro (foto da Wikimedia Commons)

Il Nome della Rosa, celebre romanzo di Umberto Eco già oggetto di una famosa trasposizione cinematografica, diventerà presto una serie tv. Si concretizza il progetto che la Rai ha in cantiere da circa tre anni, da quando cioè era stata annunciata l’acquisizione dei diritti da parte del produttore Matteo Levi. Se all’epoca le indiscrezioni al riguardo erano poche o nulle, informazioni dettagliate su regia, cast e tempi di realizzazione giungono ora dal Mipcom – il Mercato internazionale del film e della programmazione per la tv, in corso a Cannes.

L’attore John Turturro interpreterà il ruolo di Guglielmo da Baskerville, il monaco-detective che nella celebre omonima pellicola del 1986 diretta da Jean Jacques Annaud aveva il volto di Sean Connery. Rupert Everett sarà invece il suo antagonista, Bernardo Gui, che nel film dell’86 era interpretato da F. Murray Abraham. Il diciottenne attore tedesco Damien Hardung sarà infine il giovane novizio Adso da Melk, che nel film era interpretato da Christian Slater.

Si tratta del primo adattamento televisivo dal  bestseller di Umberto Eco, scomparso nel 2016, il quale ha supervisionato negli scorsi anni la sceneggiatura scritta da Andrea Porporati in collaborazione con lo sceneggiatore britannico Nigel Williams.  Le riprese dovrebbero iniziare a gennaio negli studi di Cinecittà per la regia di Giacomo Battiato.

Realizzata in lingua inglese, la serie si comporrà di sei puntate con un budget di 23 milioni di euro, prodotta da Matteo Levi e Carlo Degli Esposti in collaborazione con Rai Fiction. “Alcune storie non appartengono solo all’Italia, ma al mondo intero” – ha dichiarato al riguardo la direttrice di Rai Fiction Tinni Andreatta.