“Nome Di Donna”: la reazione del cinema italiano allo scandalo Weinstein

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Fonte immagine: pixabay.com

L’8 marzo è da anni il giorno in cui ricorre la Festa della Donna. Una ricorrenza che, alla luce del mondo in cui viviamo, sembra essere necessaria e non sufficiente. Il sopraggiungere del XXI secolo, infatti, solo apparentemente ha cambiato l’immaginario sessista. Nel mondo sono ancora migliaia le donne vittime di soprusi.

Ebbene, non a caso, proprio domani 8 marzo, sarà trasmesso nelle sale cinematografiche italiane il film “Nome Di Donna“. Si tratta di una nuova pellicola del grande regista Marco Tullio Giordana, reduce da molti successi. Protagonista della storia è la giovane Nina che, insieme alla figlia, decide di trasferirsi in Brianza alla ricerca di una nuova vita e di un nuovo lavoro. Nonostante le difficoltà, Nina si impiega presso una residenza per anziani: la quiete sembra ormai raggiunta.

Ma come accade spesso nei film, così come nella vita, la quiete di Nina viene subito infranta. La giovane donna, infatti, dovrà affrontare le continue avance del direttore della struttura; avance che, diventeranno sempre più insistenti e che porteranno Nina alla denuncia. Grazie all’aiuto di un avvocato determinato e al suo compagno, la giovane intraprenderà un percorso lungo e tortuoso; percorso durante il quale si scontrerà non solo con la forza dei più potenti, ma anche con l’omertà e il silenzio dei più deboli.

Nome Di Donna” può contare di un grande cast. Nei panni della giovane Nina Martini ritroviamo Cristiana Capotondi, accompagnata nella sua interpretazione da altri grandi nomi del cinema italiano, da Valerio Binasco ad Adriana Asti. Interpreti che hanno dato il massimo per una pellicola davvero impegnativa.

Nome Di Donna“, infatti, ha grandi responsabilità. Prima di tutto, verrà trasmesso proprio nel giorno della Festa della Donna. Dunque, vuole essere una forma di tributo per la ricorrenza medesima. Ma dobbiamo ricordare che, dopo lo scandalo Weinstein, la pellicola di Marco Tullio Giordana rappresenta una reazione del cinema italiano. Il film brulica di bruciante attualità: sarà all’altezza delle aspettative?