«Non smetteva di piangere», a otto anni diventa un omicida

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Kelci Devine Lewis

Tragedia in Alabama: un bambino di otto anni picchia a morte una neonata. I due bambini non erano fratelli, ma figli di due amiche, che quella serva decidono di andare a ballare in un night club; non potendo portare con sé i due piccoli, decidono di lasciarli a casa da soli insieme ad altri 4 bambini. Appena le donne chiudono la porta di casa, Kelci Devine Lewis, la neonata di un anno, inizia a piangere. Piange, urla e sembra non finire mai. Il bimbo di otto anni non riesce a tollerare quelle grida, si avvicina alla culla e inizia a picchiare la bambina fino a quando non smette. Le due madri tornano a notte fonda dalla loro serata, ignare di tutto vanno a dormire. La mattina seguente Katerra Lewis, afroamericana di 26 anni, non riesce a svegliare la sua piccola.

E’ la prima volta in Alabama che un minore di al di sotto dei 10 anni viene arrestato per un reato simile. «In Alabama non esiste il limite di età per il procedimento penale», ha spiegato Tobie Smith, dell’ufficio di assistenza legale di Birmingham. D’altronde ci si inizia a chiedere se il bambino possa capire cosa ha fatto e cosa gli sta accadendo, per adesso il piccolo è affidato al dipartimento dei servizi sociali in attesa dell’udienza presso il tribunale civile. Anche la madre della vittima, Katerra Lewis, è stata arrestata per omicidio colposo: »» ha pagato una cauzione di 15mila dollari e dovrà comparire in tribunale il 30 novembre.

La vera colpa è di chi ha permesso che ciò accadesse. «Questo è di gran lunga uno dei casi più tristi di cui sono stato testimone da quando sono diventato un poliziotto. Questo tipo di irresponsabilità da parte di un genitore è totalmente inaccettabile», ha detto il portavoce delle forze dell’ordine, Sean Edwards.