Novità della settimana: Matthew and the crowd, il nuovo album

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matthew and the crowd - my.opia

All’anagrafe Matteo Brioschi sul palco Matthew and the crowd. Sebbene il nome faccia pensare ad un gruppo, Matteo compone e produce la sua musica in completa autonomia.
Espressione dualistica, che sottolinea però la sua voglia di inclusione della folla; ha infatti dei musicisti che lo accompagnano durante le sue esibizioni live. Mattia Ferrario (tastiere e cori), Riccardo Andreoni (synth, basso e sax) e Nicolò Selmi (batteria).

Nel 2016 esce sul mercato musicale con Roads, il suo primo EP. Una “demo” la definisce, contenente 8 tracce di musica punk rock, grezza, poco curata.
Musica di “batteria dritta e basso” afferma. Un inizio.

Nel garage di casa sua, adibito a studio di registrazione, Matteo continua a produrre musica per sé e per gli altri. Influenzato dalla musica synthwawe e synth pop internazionale con qualche influsso di indie, comincia a puntare in alto. Sull’onda dei The 1975 e Mumford and sons, produce sonorità più funky, con bassi e “chitarrine”. Suoni più caldi, morbidi con pochi virtuosismi.

Bloomed e Savior singoli di transizione con influssi dance ci portano, dopo 3 anni dal primo Ep, al lancio di A part of. Uscito il 31 gennaio, ha in un solo mese raggiunto stream da record. Singolo che apre una nuova era per il cantante, A part of è l’anello di congiunzione del nuovo disco in uscita il prossimo giugno.

fonte: facebook matthew and the crowd

Il nuovo album si comporrà di 11 tracce ognuna delle quali sarà legata ad un fiore. Canzoni che come fiori, dai diversi colori e significati, faranno riferimento a racconti ed esperienze vissute. Coerenza tematica ma anche sonora: il cantante sperimenta una nuova tecnica. “Ho voluto fare come i licks nel jazz, trovare un filo conduttore che unisse tra loro tutte le canzoni; una ripetizione che legasse i vari brani dove le sonorità sono l’aspetto più importante”.

A part of, come si nota dalla grafica in copertina, ritrae un mazzo di ibisco in rappresentanza della fugacità dell’amore. Insomma un po’ “l’attimo fuggente” dei nostri tempi. In uscita tra qualche settimana, il 18 Marzo, My.opia, nuovo singolo. L’anemone caratterizza il brano, simbolo di abbandono, attesa e speranza, vissute con la consapevolezza che nulla di quanto ipotizzato accadrà. Matteo ci fa vivere l’illusione. Il brano infatti, costruito su tre segmenti, rimanda all’idea dell’alienazione stroncata da un unico ritornello finale che ci riporta alla realtà.

I brani, tanti racconti che andranno a comporre un bouquet. L’idea è quella di permettere agli ascoltatori, in base ai loro gusti, di ideare il mazzo di fiori che più gli si addice. Insomma un album che senza averlo ascoltato ci fa già sognare!

Prossimi appuntamenti live:

10.03 Opening act Giorgieness, Tutti Giù Parterre – Ostello bello (Milano)

11.04 Brilla (Milano)

Foto di Arianna Ariotti