Nuovo DCPM ufficiale, ecco tutte le nuove restrizioni

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Nuovo DCPM ufficiale, appello di Conte
Giuseppe Conte, Fonte Wikipedia

Dopo una lunga attesa e diverse speculazioni, ecco finalmente giunto il nuovo DCPM ufficiale firmato da Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza. Ecco quindi le nuove regole anti-COVID da seguire.

MOVIDA, FESTE E MASCHERINA – Innanzitutto i bar e i ristoranti dovranno chiudere alle 24, ma dalle 21 in poi non si potrà più bere alcolici. Questo solo nel caso i locali in questione non siano muniti di tavoli e sedie.

Inoltre niente più feste private che siano all’aperto o al chiuso. Tuttavia se si vuole invitare qualcuno nel proprio domicilio lo si può fare, ma rispettando il limite massimo di 6 familiari o amici con cui non si convive. Escluse anche le discoteche e le sale da ballo, che rimarranno chiuse fino a nuovo ordine. Prevedibile invece l’uso della mascherina, come già annunciato, obbligatoria sia all’aperto che al chiuso.

SPETTACOLI E SPORT – Tuttavia non ogni forma di intrattenimento conviviale sarà severamente proibita. Infatti congressi, fiere e spettacoli nelle sale cinematografiche continueranno ad essere autorizzati, ma non senza qualche restrizione. Per i cinema ad esempio rimangono invariate le regole precedentemente imposte, ovvero massimo 200 persone in ogni sala e massimo 1000 se all’aperto. Ovviamente il tutto in funzione della grandezza delle sale oscure e sempre con i dovuti distanziamenti.

Per quanto riguarda lo sport, le gare e tutte le competizioni che necessitano di un contatto fisico sono severamente vietate. Tuttavia solo se a carattere amatoriale. Saranno invece consentite se svolte da società professionistiche, riconosciute dal Comitato Olimpico Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico. Mentre invece per gli stadi è prevista una percentuale massima di riempimento del 15% del pubblico e indipendentemente dalla capienza della struttura non più di 1000 persone.

Infine precisiamo che la durata di questo nuovo DCPM ufficiale sarà, come per i precedenti, di 30 giorni.