Nuovo Decreto Sostegni, sospensione reddito di cittadinanza per 6 mesi

Il nuovo Decreto Sostegni è finalmente arrivato con alcune modifiche sostanziali rispetto al Governo Conte.

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Mario Draghi, Fonte Wikimedia Commons

Il nuovo Decreto Sostegni del Governo Draghi, presenta alcune differenze particolarmente rilevanti rispetto ai precedenti. Una in particolare, la sospensione del reddito di cittadinanza in alcuni casi ben precisi.

LA DIFFERENZA – Durante il Governo Conte il sussidio subiva cambiamenti nel caso i beneficiari riuscivano ad ottenere un valido contratto lavorativo. Contratto il cui stipendio doveva essere comunicato tempestivamente all’Inps, affinché possano procedere alle dovute modifiche della somma rilasciata dallo Stato. Adesso invece Mario Draghi, opta per una soluzione diversa.

Se i beneficiari firmeranno un contratto a tempo determinato, il reddito a loro attribuito sarà semplicemente sospeso. Questo per la durata di 6 mesi. Tempo dopo il quale la somma del sussidio subirà variazioni, in funzione sempre dello stipendio dei beneficiari, e verrà poi nuovamente versata sulle card. I pagamenti non subiranno invece modifiche se il contratto firmato giungerà al suo termine e non sarà rinnovato.

CONDIZIONI E REVOCA – L’ulteriore condizione per continuare ad usufruire del reddito di cittadinanza è che il nucleo familiare complessivo non raggiunga più di 10 mila euro all’anno. Con o senza contratto lavorativo.

Inoltre, sempre secondo il nuovo Decreto Sostegni, il sussidio sarà revocato in caso di mancata o falsa dichiarazione della situazione reddituale. Questo entro i soliti tempi prestabiliti (30 giorni).