Nuovo DPCM vieta le manifestazioni sportive fino al 14 giugno. Slitta la Serie A?

Il nuovo decreto firmato dal Premier Conte vieta la ripresa degli eventi sportivi fino a metà giugno. La Serie a rischia un nuovo rinvio

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Stadio San Siro, casa di Milan ed Inter, fonte By robin bos - https://www.flickr.com/photos/robinbos/6032997545, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36075100
Stadio San Siro, casa di Milan ed Inter, fonte By robin bos - https://www.flickr.com/photos/robinbos/6032997545, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36075100

Potrebbe essere nuovamente rinviata la ripresa della Serie A. Nell’ultimo decreto firmato dal Presidente del Consiglio Conte si vieta qualsiasi evento sportivo fino al 14 di giugno. In tal caso dunque il campionato ripartirebbe il 20 giugno. Ecco quanto si legge:

“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Per iniziare nuovamente il campionato nella data indicata nei giorni scorsi, quella del 13 giugno, servirà una delega da parte del Governo. Delega che arriverà solamente qualora non riesplodano i contagi.

CORREZIONE AL PROTOCOLLO – La ripresa rischia comunque di slittare anche a causa dei nodi da sciogliere relativi al protocollo sugli allenamenti di gruppo. La Lega ha effettuato le proprie correzioni e ora la palla passerà in mano al comitato tecnico-scientifico. Le problematiche riguardano la quarantena in caso di positività, l’organizzazione dei ritiri  e la questione della responsabilità penale dei medici sociali.

Nel frattempo Enrico Castellacci, presidente di Lamica, l’Associazione medici italiani di calcio, ospite di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1, ha affrontato la questione:

“Dobbiamo essere più flessibili se vogliamo veramente non iniziare il campionato, perché probabilmente inizia, ma finirlo, non possiamo rientrare nella logica della quarantena se troviamo un positivo al Covid-19, bisogna entrare nella logica tedesca se c’è l’intenzione reale di cominciare e finire”.