Nutrizionisti, coach e personal trainer: cosa li differenzia?

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La figura professionale del personal trainer nel mondo del fitness è una delle più complete. Il suo compito è, senza dubbio, quello di indicare come devono essere svolti gli esercizi, ma poi servono anche competenze di carattere alimentare, oltre a una notevole attitudine da motivatore. In pratica, un bravo personal trainer deve essere anche un consigliere per l’alimentazione e un coach, come si può ben capire se si frequenta un corso personal Trainer di Fitnessway Academy. Il corso permette di ottenere un diploma nazionale che viene assegnato dall’ASI, ente riconosciuto dal Coni e dal Ministero dell’Interno, e quindi di registrarsi presso l’Albo Nazionale dei Tecnici dell’Ente.

Cosa fanno i personal trainer

I personal trainer sono chiamati a gestire il benessere dei propri clienti a 360 gradi. Essi, quindi, non si limitano unicamente a studiare e a pianificare degli esercizi ad hoc che dovranno essere svolti in palestra, ma sono in possesso di competenze specifiche nel settore alimentare. Per di più, devono supportare i propri clienti sul piano psicologico. Ci sono vari ambiti che devono essere fusi nei corsi destinati ai futuri personal trainer: solo in questo modo è possibile garantire la formazione di figure competenti che siano in grado di assecondare le necessità e le richieste che vengono avanzate nel modo più appropriato.

Il personal trainer è un coach?

Il personal trainer non deve essere considerato un coach: le due figure professionali sono ben diverse tra loro. C’è chi sostiene che un coach abbia più competenze rispetto a un personal trainer, mentre altri reputano le due figure sullo stesso livello, per quanto differenti. Nella maggior parte dei casi un coach ha a che fare con atleti professionisti o con persone che possono contare su una lunga esperienza alle spalle. Di conseguenza il loro compito è quello di perfezionare gli allenamenti, intervenendo su gesti che gli atleti hanno già imparato e messo in pratica, ma che comunque devono essere migliorati. Può accadere che un atleta abbia prestazioni scadenti a causa di particolari ostacoli mentali, o che sia bloccato da una paura specifica. In altri casi, non si registra alcun progresso nelle sue attività perché gli obiettivi prefissati sono stati impostati in modo sbagliato: è qui che interviene il coach, che fa da sostegno e agisce come un motivatore.

Le manzioni del personal trainer

Al contrario, i clienti tipici di un personal trainer sono persone che di attrezzi e allenamenti sanno poco o nulla; non hanno competenze sportive e quindi hanno bisogno di un allenatore che permetta loro di tornare in forma, di dimagrire o di accrescere il tono muscolare. Anche se non lavorano con gli atleti, i personal trainer hanno comunque un ruolo delicato: non è giusto sottovalutare gli amatori, che – anzi – non di rado hanno bisogno di essere ancora più motivati rispetto a uno sportivo professionista.

E i nutrizionisti?

nutrizionisti intervengono quando una persona ha bisogno di adeguare la propria alimentazione, non solo per dimagrire ma anche per migliorare il proprio aspetto fisico. Essi elaborano delle schede alimentari e redigono delle diete anche per persone che non si trovano in una condizione patologica: sono chiamati a educare i propri clienti a uno stile alimentare corretto.

Perché è necessario modificare l’alimentazione?

Ciò che si mangia seguendo uno stile di vita sedentario non può andare bene se si inizia a svolgere attività fisica: le esigenze del corpo cambiano, e di conseguenza va modificato anche il regime alimentare che si segue. Vale la pena di mettere in evidenza ancora una volta, però, che un personal trainer non è un nutrizionista né è legittimato a svolgere le sue mansioni.