Oggi è il giorno dell’addio alla piccola Luisa: Giugliano si prepara per l’ultimo saluto

L’intera comunità di Giugliano è presa dallo sconforto per questa ulteriore perdita

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Chiesa San Nicola
Chiesa San Nicola, wikipedia

 

Questa mattina si svolgeranno nella Chiesa di San Nicola i funerali della piccola Luisa Zonno. La piccola è deceduta all’età di 6 anni dopo aver lottato contro un terribile male che, purtroppo, non le ha lasciato scampo.

Luisa, conosciuta da tutti come Lulù, frequentava il primo circolo didattico di piazza Gramsci a Giugliano. Il suo calvario è cominciato lo scorso anno quando varcò la soglia del reparto di Oncologia dell’ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli.

Così piccola ma con una grande forza per affrontare una battaglia che l’avrebbe poi portata a girare altri ospedali Italiani. Le sono stati accanto mamma Antonella, papà Giuseppe e la sorellina Carmen.

In ospedale la piccola è stata sostenuta dai volontari dell’associazione Barcollo ma non mollo-Francesca Tambaro che ha ammaliato con il suo sorriso.

Attimi di spensieratezza con tanti i bei momenti trascorsi insieme tra disegni, giochi e canzoni, per cercare di alleviare la sofferenza della piccola e della sua famiglia.

Purtroppo però questo terribile male ha portato con sé l’ennesimo Angelo innocente, vittima di una situazione territoriale assurda che sembra non avere soluzione.Tutti ricorderanno la piccola Lulù per l’allegria e l’amore donato nonostante la sua difficile condizione.

Tutti ricorderanno la piccola Lulù per l’allegria e l’amore donato nonostante la sua difficile condizione.

Parole di dolore del sindaco Poziello

“Oggi un male incurabile, ha portato via ad i suoi cari una bimba di 7 anni.
Non ci sono parole per poter commentare. L’Amministrazione comunale è vicina alla famiglia” sono le parole di dolore del primo cittadino di Giugliano, Antonio Poziello.

Il cordoglio di Don Maurizio Patriciello

“A Giugliano il cancro ha ucciso Luisa. Sette anni appena. Prega per noi, piccolo angelo. Padre Maurizio Patriciello” è quello che scrive il parroco di Caivano, da sempre in prima linea nella battaglia alla Terra dei Fuochi.