Oliveira vince in volata ad Assen su Quartararo e Kent

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Oliveira firma la seconda vittoria di carriera in Olanda dopo una gara combattuta con unghie e denti.

Stanchi, sudati, contenti, arrabbiati, delusi e indifferenti: sono arrivati così i sette piloti che si sono giocati il podio fino all’ultima curva dell’ultimo giro.

Il pilota portoghese è stato abilissimo a studiare l’intera gara creando una tattica su misura in base all’evolversi della situazione: questa intuizione che ha avuto gli ha consegnato la seconda vittoria di stagione e di carriera.

Quartararo, un po’ a gomiti larghi, si è preso di prepotenza la seconda posizione precedendo un Danny Kent in veste di vecchia volpe ma soddisfatto del podio che oggi era tutt’altro che scontato.

Chi invece era visibilmente arrabbiato e deluso dall’esito della gara sono stati Navarro, Fenati e Bastianini con quest’ultimo più infastidito per le entrate garibaldine di Quartararo che per un soffio non sono costate la gara ad entrambi che per l’esito finale.

La carena di Bastianini, inquadrata poi alla fine, presenta diversi segni di contatto e il più importante è stato proprio con il pilota francese che per un millimetro non lo ha agganciato trascinandolo a terra.

Come si dice sempre “it’s race man”, quindi è andata così. Un pilota che invece ringrazia e gioisce è Brad Binder: abilissimo a tenere il codone del gruppo, agevolato anche dalle molteplici bagarre e quando trovava un pertugio comodo si infilava rallentando il malcapitato.

Grandissima bagarre anche nelle retrovie dove Antonelli e Bagnaia sono stati protagonisti di un contatto a testa che è costata la gara a Maria Herrera e Isaac Vinales.

Bagnaia è stato protagonista di un contatto con Guevara che a sua volta ha trascinato a terra Vinales, Antonelli invece ha preso una brutta imbarcata che ha schivato l’highside per un soffio e la Herrera, sfortunatamente, era in traiettoria ed è caduta mentre stava conducendo la gara migliore di stagione e di carriera nel Motomondiale.

Alla fine Antonelli ha chiuso in nona posizione con Bagnaia undicesimo e Migno dodicesimo autore di una grandissima rimonta e di una bagarre molto agguerrita.

Applausi a Nicklas Ajo, disarcionato all’ultimo giro all’ultima curva, è rimasto aggrappato al manubrio chiudendo la gara in ginocchio nel vero senso della parola trascinandosi fino alla linea del traguardo.