Omicron, recenti studi: più trasmissibile e con un nuovo sintomo

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variante omicron

L’impennata di contagi avuti in Italia in questi ultimi mesi è dovuta alla variante Omicron, arrivando a superare i 200mila casi giornalieri di Covid che venivano registrati in precedenza. Recenti studi di questa nuova variante hanno evidenziato delle novità riguardanti anche dei sintomi legati ad essa.

LA NUOVA VARIANTE – Stando allo studio svolto recentemente dall’Università di Hong Kong, l’Omicron sarebbe più contagioso della variante precedente, ossia la Delta. Nel dettaglio essa si moltiplica 70 volte più velocemente nei bronchi rispetto alla versione originale del virus. Quindi non si tratterebbe di una variante pericolosa, ma più trasmissibile.

Un altro aspetto analizzato è quello riguardante i sintomi, in cui ne emergerebbero di nuovi per questa variante. Continuano ovviamente ad essere presenti sintomi “classici”, come la mancanza di olfatto, di gusto. Da essi, infatti, spesso si può già capire di aver contratto il virus.

La  maggior parte dei sintomi sono facilmente associabili anche a quelli dell’influenza stagionale e del raffreddore. A distinguerla, però, sarebbe la presenza di un nuovo sintomo: la dissenteria.

Riguardo proprio la dissenteria, dallo studio della Nbc Chicago è emerso che ad avere più probabilità di manifestare questo sintomo sarebbero le persone con un sistema immunitario compromesso. La John Hopkins Medicine ha aggiunto che circa il 20% dei pazienti Covid soffrono di questi disturbi.