lunedì, Luglio 13, 2026
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Omicron si evolve in Omicron 2: i rischi della nuova variante

L’ultimo mese di marzo 2022 si è verificato l’ennesimo aumento dei contagi: nonostante tra qualche giorno cesserà lo stato di emergenza in Italia dopo due anni consecutivi, i numeri sono in lieve aumento due due mesi di relativà tranquillità. Secondo i dati raccolti, le cause di ciò sono dovuti alla variante Omicron e alla sua “sorella” Omicron 2, che è sempre più presente nel nostro paese.

Secondo il quadro delineato dall’Oms è diventata la ‘regina’ di Sars-CoV-2 a livello globale. “Negli ultimi 30 giorni il sottolignaggio BA.2” di Omicron “è diventato predominante, con 251.645 sequenze (85,96%)– lo scrive l’Organizzazione mondiale della sanità nel suo ultimo report settimanale sulla pandemia di Covid-19.

Massimo Di Pietro, infettivologo, direttore della struttura che comprende gli ospedali di Santa Maria Annunziata e San Giuseppe di Empoli, ha chiarito riguardo questa nuova versione del virus: La Omicron 2 è una variante molto simile ad Omicron, probabilmente ha la stessa caratteristica: non è più infettante e quindi più letale. Si manifesta con attacchi all’apparato respiratorio e gastrointestinale. Ma questo non significa che sia meno seria. […] I ricoverati arrivano ormai quasi tutti con Omicron 2. Ci sono anche dei malati gravi, anche se la stragrande maggioranza arrivano in ospedale per altre patologie.”

L’impennata dei nuovi casi affetti dalla Omicron 2, ha registrato anche un nuovo tipo di sintomo: si tratta della tosse foca o tosse abbaiante, una patologia che colpisce i bambini e che si manifesta con difficoltà respiratorie. Detto anche croup si tratta di un restringimento acuto della laringe, che si manifesta con difficoltà respiratorie e una tosse dal suono particolare, simile al verso di una foca o a un cane che abbaia. Da qui il nome tosse foca o tosse abbaiante.

«La maggior parte dei casi di croup può essere gestita in regime ambulatoriale con desametasone e cure di supporto. Il tasso di ospedalizzazione relativamente alto e il maggior numero di dosi di farmaci richieste dai nostri pazienti suggeriscono che il Covid-19 potrebbe causare un croup più grave rispetto a quanto facciano altri virus»- ha scritto Ryan Brewster, primo autore dello studio su tale sintomo.

 

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