Non solo febbre, raffreddore, tosse e mal di gola. Omicron, con il tempo e con lo studio, sta mostrando sempre più sfaccettature diverse. L’esperienza pare aver dimostrato che questa variante africana sia meno pericolosa delle precedenti, ma anche più atipica.
Dai recenti studi infatti è emerso che, a differenza ad esempio della variante Delta, la Omicron causerebbe anche varie e strane eruzioni cutanee, soprattutto su mani, piedi e gomiti. Dall’altra parte invece sintomi più comuni come febbre alta, tosse e perdita del gusto o dell’olfatto stanno via via diminuendo.
Ma in cosa consiste dunque questo nuovo sintomo? In particolare sembrano registrarsi due tipi di disturbo della pelle: uno molto simile all’irritazione, l’altro più simile invece all’orticaria. Il primo è pruriginoso, irregolare e può arrivare a durare anche varie settimane.
Altri sintomi di natura cutanea e identificati come causati dalla variante Omicron, sono geloni, ma anche macchie e rigonfiamenti rotondeggianti di colorazione viola o rossa. A differenza dei geloni “classici”, le manifestazioni si verificano anche in stagioni più calde, senza escursione termica con il freddo.
Insomma, si tratta di sintomi nuovi e fastidiosi, ma comunque ovviamente non gravissimi. Gli studi intanto proseguono con l’obiettivo di scoprire quanto più possibile sulla variante e su ciò che essa comporta.
