Onu all’Italia: “Dl sicurezza bis viola diritti umani”. Replica del Viminale: “Pensi al Venezuela”

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Sbarco di Migranti (Foto da Wikimedia Commons)

Il Viminale risponde duramente alla lettera dell’Onu con cui ieri si accusava l’Italia di violare i diritti umani con il decreto sicurezza bis.
Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord“, hanno affermato fonti del Viminale, ribadendo che confidano nell’approvazione del provvedimento nel Cdm di domani.

Si respingono dunque le accuse di violazione dei diritti umani e si replica augurandosi che “l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia“.

E’ singolare che l’Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione)“, continuano le fonti interne al Viminale, precisando che il decreto Sicurezza Bis “aggiorna la norma“.

Un errore che il ministero avrebbe “segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l’Alto Commissariato l’avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa“.

Il vicepremier Di Maio è intervenuto sulla vicenda definendo il Dl Sicurezza bis necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile. “Stanno parlando di un provvedimento che non solo non è stato approvato, ma nemmeno discusso. Io ancora devo leggerlo. Siamo alla critica preventiva“, conclude Di Maio.