Oppressione delle donne e marketing: cancellata in seguito a polemiche la linea di vini ispirata a The Handmaid’s Tale

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The Handmaid's Tale (foto da profilo Flickr pqgw)

Si è conclusa in questi giorni, in un crescendo di tensione e drammaticità, la seconda stagione di The Handmaid’s Tale, acclamata serie tv tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood e premiata con ben 8 Emmy Awards, tra cui quello per la miglior serie drammatica e quello per la miglior attrice protagonista (Elisabeth Moss), e 2 Golden Globe.

Mentre il controverso show si avviava alla conclusione, una discussa operazione di marketing legata ai personaggi della serie ha causato la dura reazione del pubblico sfociata in un’accesa polemica sul web.

Lo show, come è noto, pone le donne di un prossimo futuro al centro di uno scenario distopico costituito da un regime misogino ed estremista, in cui quelle tra loro che sono fertili vengono usate come madri surrogate, contro la loro volontà, per combattere il crollo del numero di nascite.

Sulla scia del successo riscosso da The Handmaid’s Tale, è emersa nei giorni scorsi l’intenzione di realizzare una linea di vini ispirata ai personaggi femminili della serie. Si tratta di due rossi a cui sarebbe stato dato il nome di Offred e Ofglen, le due ancelle protagoniste dello show (“un complesso e seducente Pinot Noir così accattivante che sembra quasi vietato da assaggiare ” e “un caldo e speziato Sauvignon”), e un bianco a rappresentare invece la moglie del generale, Seresa Joy (“un sofisticato, tradizionale e austero Chardonnay“).

La casa produttrice Mgm e il rivenditore di vini Lot18, autori dell’operazione di marketing, si sono trovati in breve tempo al centro di numerose critiche da parte dei fan che hanno sottolineato il cattivo gusto di fare marketing su temi come l’oppressione delle donne e lo stupro. Sembra che a disturbare il pubblico sia stata in particolare la scelta delle descrizioni a corredo delle varie bottiglie, troppo ambigue e allusive.

L’iniziativa è stata dunque bocciata, costringendo i produttori a ritirare la linea di vini nel giro di 24 ore. Una polemica che inasprisce ulteriormente il dibattito sulla presunta eccessiva violenza di questa seconda stagione, già oggetto di critiche per alcune sequenze particolarmente dure.