Origini e tradizioni dell’albero di natale

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Fonte foto: Pixabay

Il Natale si avvicina e ben presto ci ritroveremo a festeggiare. Cosa sarebbe il Natale senza un bell’ abete sempreverde che fa bella mostra in salotto con le sue decorazioni scintillanti e i suoi pacchetti colorati? Mentre il presepe è riservato a pochi appassionati, l’albero di Natale è il simbolo universale e più riconoscibile della festa. Ti sei mai chiesto, però, da dove tragga origine la tradizione irrinunciabile dell’albero di Natale? Come la maggior parte delle tradizioni natalizie, compresa la celebrazione del Natale stesso, le origini dell’albero di Natale si perdono nella notte dei tempi e possono essere ricondotte alle tradizioni pagane.

Le origini della tradizione natalizia

Per cercare le origini e le tradizioni del nostro albero di Natale, dunque, dobbiamo risalire a molto prima dell’avvento del cristianesimo, quando i popoli antichi appendevano rami di piante sempreverdi sulle loro porte e finestre in occasione del solstizio d’inverno, che cade il 21 o il 22 dicembre e nell’emisfero settentrionale corrisponde al giorno più breve e alla notte più lunga dell’anno.

L’albero di Natale in Italia

Anche l’aristocrazia italiana venne conquistata dalla tradizione dell’albero: la regina Margherita, moglie di Umberto I, ne volle uno nella sua residenza al Quirinale e di qui si diffuse anche in tutte le famiglie del nostro paese. Fu poi Giovanni Paolo II, il primo papa ad introdurre, nel 1982, accanto al presepe a piazza San Pietro un albero di Natale e ad indicarlo come il simbolo antichissimo della vita che non muore.

L’albero di natale nell’antico Egitto

Gli antichi Egizi ad esempio, al solstizio riempivano le loro case con rami di palma, che rappresentavano il trionfo della vita sulla morte e propiziavano il ritorno del dio Ra, il dio del sole.

L’antica Roma ed il Natale

Nell’antica Roma, invece, si celebrava il solstizio con una festa chiamata Saturnalia in onore di Saturno, protettore dei raccolti e dell’agricoltura. Per l’occasione i primi Romani si scambiavano piccoli regali e decoravano le loro case e i templi con rami di piante sempreverdi.

Le tradizioni natalizie celtiche

Anche in Europa settentrionale i misteriosi druidi, sacerdoti degli antichi Celti, decoravano i loro templi con rami sempreverdi, simbolo di vita eterna, e i feroci Vichinghi in Scandinavia credevano che l’abete fosse la pianta sacra al dio del sole, Balder.

Dalle abitudini natalizie pagane al cristianesimo

Ci sono diverse teorie e leggende su come l’abete sia diventato un simbolo del Natale cristiano. Una di queste farebbe risalire l’origine dell’albero di Natale a San Bonifacio, che intorno al 680 d.C, nella sua opera di evangelizzazione delle popolazioni germaniche, abbattè una quercia sacra ai vichinghi, utilizzata per i sacrifici umani, dalle cui radici, con grande stupore di tutti, spuntò un piccolo abete verde. San Bonifacio lo indicò come simbolo di pace, di bontà e di vita e il capo di quel villaggio, convertitosi al cristianesimo, mise nella propria casa un albero di abete, arricchendolo con delle candele.

L’albero di Natale e le tradizioni tedesche

Le origini più prossime del nostro albero di Natale vanno cercate, però, sicuramente nella Germania del XVI secolo, quando i cristiani devoti presero l’abitudine di collocare alberi decorati nelle loro case. Sembra che già nel Medioevo questi alberi venissero appesi a testa in giù come dei lampadari o che in occasione del Natale fossero costruite strutture in legno di forma piramidale, decorate con arbusti sempreverdi, mele e candele a rappresentare gli alberi del Paradiso Terrestre.

Martin Lutero ed il Natale

È una convinzione diffusa, poi, che Martin Lutero, il riformatore protestante del XVI secolo, sia stato il primo a collocare su un albero delle candele accese. Camminando in un bosco la sera della vigilia di Natale, Lutero fu colpito dalla bellezza delle stelle che brillavano tra le cime degli alberi. Volendo condividere questa esperienza con la sua famiglia, tagliò un abete, lo portò a casa e mise una piccola candela sui rami per simboleggiare il cielo di Natale.

Le decorazioni dell’albero natalizio

Da dove trae origine la tradizione di decorare l’albero? In Germania, i primi alberi di Natale erano decorati con fiori di carta variopinta, dolcetti e frutta, come le mele ricoperte di pan di zenzero e di oro. Poi, i vetrai cominciarono a realizzare piccoli ornamenti simili ad alcune delle decorazioni usate oggi. All’inizio fu posta sulla cima dell’albero l’immagine di Gesù Bambino. Con il tempo questa fu sostituita da quella di un angelo o della stella cometa che annunciò ai re Magi la nascita di Gesù.

Il ragno di Natale

C’è una leggenda, diffusa in tutta l’Europa settentrionale fino anche alla Scandinavia, che racconta da dove trae origine l’abitudine di decorare l’albero di Natale con fili d’argento e oro e riguarda una famiglia talmente povera da non potersi permettere di decorare il suo albero di Natale. La leggenda narra che la notte della vigilia, mentre tutti dormivano, un ragno ricoprì i rami dell’albero con una sottile ragnatela, che la mattina di Natale si trasformò per incanto in fili d’argento e oro.

Il Natale vittoriano

In Inghilterra l’albero di Natale divenne molto popolare dal 1841, quando il principe Albert (marito tedesco della Regina Vittoria) fece collocare per i suoi bambini un albero di Natale nel castello di Windsor. L’immagine della famiglia reale riunita intorno all’albero venne pubblicata dalla stampa inglese e fece il giro del mondo: da allora nel mondo anglosassone l’albero venne sfarzosamente decorato in tutte le case con candele, pacchetti e ornamenti variopinti.