Oxfam, scandalo sessuale scuote il mondo delle Ong

Un'inchiesta del Times svela che alcuni operatori utilizzavano fondi per pagare prostitute ad Haiti

0
Foto da Wikimedia Commons

Il mondo delle Organizzazioni non governative è scosso dallo scandalo sessuale che coinvolge la britannica Oxfam, al centro di un’inchiesta del Times secondo cui alcuni operatori umanitari avrebbero utilizzato i fondi dell’organizzazione per pagare delle prostitute.

I fatti sarebbero avvenuti durante la missione ad Haiti dopo il terremoto del 2010, tragedia che costò la vita a circa 300.000 persone. Gli incontri di gruppo si sarebbero svolti in camere d’albergo a spese dell’Organizzazione. L’inchiesta prosegue svelando che l’ong avrebbe coperto i suoi operatori, nel tentativo di insabbiare la vicenda, accettando le dimissioni di tre suoi operatori umanitari e licenziandone altri quattro per comportamenti indegni in seguito a un’indagine interna da cui è emerso non solo sfruttamento sessuale, ma anche download di materiale pornografico, bullismo e l’intimidazione.

Oxfam rischia ora un taglio dei fondi statali e di molti sponsor, come ribadito dal ministro britannico per la Cooperazione allo Sviluppo, Penny Mordaunt, la quale durante un discorso a Stoccolma ha dichiarato: “Oxfam è finita sotto inchiesta non solo per le azioni perpetrate dal suo staff ma anche per il modo in cui ha risposto. Nessuna Organizzazione è troppo grande, o la nostra collaborazione con loro troppo complessa, per farmi esitare nel tagliare i fondi di quanti non hanno la nostra fiducia”.

Nelle scorse ore l’attrice Minnie Driver ha deciso di lasciare il suo ruolo di ambasciatrice per l’Ong, comunicando la propria decisione tramite i canali social.

Sulla scia delle recenti rivelazioni, altre Ong hanno optato per la trasparenza rendendo noto di aver ricevuto segnalazioni in merito a casi di molestie e abusi avvenuti nelle loro strutture. Medici senza Frontiere, in particolare, fa sapere che la sede centrale dell’Organizzazione ha ricevuto nel corso del 2017 circa 146 denunce e segnalazioni relative a molestie, abusi, discriminazioni e altri comportamenti inappropriati. A seguito delle segnalazioni inerenti le molestie, 19 membri dello staff sono stati licenziati.

Intanto nuove accuse colpiscono Roland van Hauwermeiren, ex alto funzionario belga al centro delle rivelazioni del Times, il quale sarebbe stato assunto nonostante fosse stato allontanato in passato da un’altra Ong per vicende simili.