Palermo: il capoluogo siciliano sarà Capitale della cultura 2018

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vie romeeTre anni dopo la bocciatura di Palermo dalla selezione per diventare capitale europea della cultura 2019, l’amministrazione guidata da Leoluca Orlando prova nuovamente ad esaltare “la città dell’accoglienza”.

Ed è così che il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, ha annunciato che il capoluogo siciliano è stato scelto tra dieci città finaliste da una commissione presieduta da Stefano Baia Curoni: Alghero, Aquileila, Comacchio, Ercolano, Montebbelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento, Unione dei comuni elimo-ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice).

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Nel dossier presentato dal Comune, Orlando e l’assessore alla Cultura Cusumano, hanno puntato moltissimo su “Manifesta 12”, una fra le principali biennali di arte contemporanea su scala mondiale, che si svolgerà proprio nel 2018. Inoltre, hanno utilizzato il volano UNESCO del 2015 – che proclamò il percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù – patrimonio dell’umanità. Questi eventi, insieme al boom di turismo, ha garantito la consacrazione di Palermo come prima città culturale d’Italia.

Nell’esaltare le qualità e l’organizzazione del progetto, Franceschini esprimerà con poche parole lo spirito di una competizione che “ogni anno diventa più virtuosa. In fondo, la forza dell’Italia sono le cento città d’arte, gli ottomila Comuni, i mille borghi, le identità fortissime, le tradizioni, il patrimonio culturale diffuso”.

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Leoluca Orlando, soddisfatto della vittoria di Palermo, concluderà il suo intervento dopo il decreto affermando che “la cifra culturale più significativa e che rivendichiamo è la cultura dell’accoglienza. Rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso ed essere e restare uguale”. Ha invitato sul palco tutti i sindaci delle città escluse: “Abbiamo vinto tutti”.