Palermo – Juventus, domani per il titolo della Viareggio Cup

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Palermo sfida la corazzata Juventus nella finalissima dell’68° Viareggio Cup. I rosanero in cerca dell’impresa, i bianconeri per dar inizio alla corsa triplette

Sarà Palermo – Juventus la finale della 68° edizione della Viareggio Cup. I rosanero di Bosi battono 3-2 l’Inter di Vecchi che cercano il pass per giocarsi la possibilità di alzare per la seconda volta consecutiva il trofeo, mentre il Palermo cerca il riscatto dopo due anni quando fu sconfitto nel penultimo atto dall’Anderlecht.

I primi cinque minuti sono tutti di marca palermitana che si porta subito sul 2-0: al 3′ minuto è Maddaloni a portare in vantaggio i rosanero, con un tocco sottomisura che sfrutta alla perfezione una sponda su corner calciato sulla sinistra. Due minuti più tardi, al 5′, arriva l’incredibile raddoppio della formazione di mister Bosi: Gyamfi abbocca ingenuamente alla finta di La Gumina, atterrandolo in area. L’arbitro non ha dubbi nell’indicare il dischetto, per un rigore che appare solare: sul pallone va lo stesso La Gumina, che incrocia col destro non lasciando scampo a Radu, che intuisce ma non riesce ad arrivare sulla conclusione potente. L’Inter prova a scuotersi, ma lo fa con troppa confusione e il Palermo ne approfitta trovando la rete del ko.

Palermo - Inter
Palermo – Inter

Al 17′ La Gumina guadagna e calcia una punizione dal limite, aggirando la barriera con un tiro preciso ma non irresistibile; Radu però si tuffa in ritardo, arrivando sul pallone ma riuscendo soltanto a toccare senza deviare il pallone che si insacca per il tre a zero rosanero.

Il Palermo e in partita e con La Gumina sfiora anche la rete del poker. A questo punto mister Vecchi si gioca subito i primi cambi dentro Bakayoko e Pinamonti, fuori Cagnano e Carraro per una formazione assolutamente spregiudicata con cinque attaccanti nel tentativo di riaprire la gara. Al 34’ l’Inter recrimina per un calcio di rigore su fallo commesso ai danni di Correia. Due minuti dopo e i nerazzurri rientrano in partita: punizione toccata corta da De Micheli, destro di Baldini dai 20 metri sul quale Marson è tutt’altro che perfetto, respingendo il pallone centralmente dove Gyamfi si avventa come un rapace insaccando da due passi.

L’Inter sembra rinata e cerca il gol del 3-2. Pinamonti,va in serpentina al limite dell’area e prova a liberare il sinistro che però finisce docile tra le braccia di Marson. Su quest’azione termina la prima frazione. La ripresa si apre con altri due cambi per l’Inter, con Zonta e Rapaic che prendono il posto di De Micheli e Kouame. Poco dopo è ancora l’Inter ad andare a segno e a portarsi sul 3-2: Bakayoko vola sulla destra e mette all’indietro per Pinamonti, che calcia a botta sicura chiamando Marson a un grandissimo intervento. Il numero uno rosanero è però sfortunato, perché il pallone che si impenna diventa una ghiotta occasione per Correia, che irrompe di forza e sfonda con la capocciata che vale un 3-2 che apparecchia la tavola per un secondo tempo pirotecnico almeno quanto il primo. Il Palermo va in palla e l’Inter va più volte vicino al gol del pari. Al 67’ il Palermo riesce a uscire palla a piede e lo fa con Lo Faso. Il numero 10 rosanero si inventa una serpentina e arrivando praticamente al limite dell’area piccola senza però riuscire a calciare verso la porta di Radu. Poco dopo sono i nerazzurri a sfiorare nuovamente il pari: filtrante di Gyamfi per Rapaic, che colpisce da ottima posizione senza però riuscire ad inquadrare la porta di Marson. Da questo punto in poi è un susseguirsi di emozioni. L’Inter protesta per il secondo rigore non concesso, tant’è che per proteste viene espulso Maddaloni. Poco dopo è Giuliano a salvare sulla linea e a tenere il Palermo ancora in via. Dopo tre minuti di recupero sono i giocatori di Bosi a festeggiare l’accesso in finale grazie ai primi 17’ di pura follia, dove l’Inter ha deciso di suicidarsi, nonostante nella ripresa abbia sfoderato una prestazione da grande squadra.

Emozioni è la parola chiave anche della seconda semifinale che si è giocata al Picco davanti a più di 2.000 che hanno assistito allo spettacolo messo in campo tra Spezia e Juventus. I padroni di casa erano alla ricerca della prima finale storica, mentre gli arrestabili di Grosso cercano il triplette che può facilmente accadere, dato che la Juve è in finale di Coppa Italia ed ha centrato, di già, la qualificazione alle Final Eight Scudetto.

Primi minuti di studio tra le due squadre, con la Juventus che tiene il possesso palla e prova a farla girare innescando gli esterni, anche se lo Spezia quando tocca palla viene sospinta dal

Spezia - Juventus
Spezia – Juventus

boato di un bellissimo pubblico. Al primo corner sono brividi per la panchina di Fabio Grosso: pallone buttato dentro rasoterra, un rimpallo favorisce il mancino al volo di Terminello, che spara a lato dal limite dell’area piccola. E’ il nono minuto e subito lo Spezia fa vedere che arrivati a questo punto non si scherza più. Quando però i bianconeri riescono ad aggirare il pressing alto degli aquilotti sono guai anche sulla sponda ligure: al 13’ Pozzebon inventa dal vertice sinistro dell’area e serve benissimo il tagli di Vadalà, che calcia di prima intenzione ma prendere solo l’esterno della rete. Lo Spezia è aggressivo grazie alla velocità di Okereke e alla cattiveria di Filipovic, mentre il possesso palla bianconero sull’asse Bove-Macek-Zappa è abbastanza sterile, mentre Lirola a gran voce chiama il pallone completamente smarcato sul lato destro del campo.

Di nuovo cambio di fronte, occasione clamorosa per lo Spezia: percussione in diagonale generosissima del giovane Candela, che con un no look dal limite dell’area serve il taglio di Filipovic. Il croato ha il pallone dell’1-0 sul destro, ma Del Favero in uscita compie il primo miracolo di giornata. A un minuto dalla fine del primo tempo i padroni di casa passano in vantaggio con un zampata di Filipovic che conclude nei migliore dei modi il contropiede iniziato da Okereke. Il secondo tempo inizia subito con la Juventus che sfiora il pari: Di Massimo riceve un pallone sporco in area, calcia e prende il palo: l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La Juventus adesso tiene il pallino del gioco, ma soffre tantissimo i contropiedi liguri. Ora è la Juventus a chiudere nella sua metà campo lo Spezia che è in affanno.

Toure serve Macek, che premia l’inserimento di Morselli, ma Saloni in uscita approfitta del controllo sbagliato per murarlo. Si concretizza il dominio dei bianconeri, Grosso indovina i cambi. Beruatto scodella un pallone fantastico sul secondo palo, Lirola lo colpisce di testa da pochi passi e pareggia i conti.

Passano altri cinque minuti e la Juventus trova anche il vantaggio: cross di Lirola dal vertice dell’area e Schiattarella che anticipando un giocatore avversario insacca nella propria porta.

Lo Spezia accusa il colpo è resta anche in dieci. Nonostante questo Lo Spezia però non è alle corde, ci prova in contropiede con Maggiore che verticalizza per Okereke, murato alla grande Del Favero in uscita, e poi sulla respinta con il neo entrato Faiola, che spara alto a porta spalancata. In pieno recupero i liguri trovano un meritato pareggio da azione di calcio d’angolo con Maggiore che di tacco batte tutti e sigla il gol che fa esplodere il Picco. Si va ai rigori che hanno come protagonisti i due portieri Del Favoro per io bianconeri e Saloni, con quest’ultimo che ne para tre. La Juventus si qualifica grazie alla parata su Badiali il rigore trasformato da Severin.

La finale tra Palermo e Juventus si giocherà domani allo Stadio “T. Bresciani” di Viareggio alle 15.00, diretta da Mazzoleni.

Palermo- Inter 3-2

Marcatori: 3′ Maddaloni (P), 5′ rig. e 17′ La Gumina (P), 36′ Gyamfi (I), 44′ Correia (I)

Palermo: Marson; Punzi, Maddaloni, Tafa; Giuliano, Santoro (69′ Pane), Ferchichi, Costantino, Dalia; Lo Faso (73′ Bonfiglio), La Gumina (78′ Plescia). A disp.: Di Cara, Toscano, Grillo, Palmisano, Gattabru, Tramonte, Maniscalchi, Formisano, Di Franco. All.: Giovanni Bosi.

Inter: Radu; Gyamfi, Gravillon, Della Giovanna, Cagnano (21′ Pinamonti); De Micheli (41′ Zonta), Carraro (21′ Bakayoko), Bonetto; Baldini (69′ Sobacchi), Correia (69′ Appiah), Kouame (41′ Rapaic). A disp.: Pissardo, Di Gregorio, Sobacchi, Zonta, Mattioli, Vanheusden, Rapaic, Appiah, Lombardoni. All.: Stefano Vecchi.

Arbitro: Sig. Prontera di Bologna.

Ammoniti: 6′ Santoro (P), 17′ Ferchichi (P), 50′ Giuliano (P), 63′ Gyamfi (I), 66′ Rapaic (I), 75′ Costantino (P), 81′ Bonetto (I)

Espulsi: 74′ Vecchi (I) e Bosi (P) dalla panchina, 76′ Sobacchi (I)

Spezia – Juventus 4-5 (2-2) d.t.r.

Marcatori: 40+1’ Filipovic (S), 53’ Lirola (J), 58’ Schiattarella autorete (J).

Spezia: Saloni, Terminello, Barbato, Schiattarella, Candela, Antezza, Badiali, Paljk (65’ Demofonti), Maggiore, Filipovic (71’ Faiola), Okereke. A disp.: Fontana, Correa, Loho, Grieco, Cecchetti, Mosti, Tardo, Pacagnini, Cito, Sanchez, Ferri, Maione. All.: Gallo.

Juventus: Del Favero, Lirola, Blanco Moreno, Severin, Zappa (50’ Beruatto), Macek (65’ Didiba), Bove, Cassata (50’ Toure, 65’ M’Pinda), Pozzebon (79’ Kastanos), Di Massimo (50’ Morselli), Vadalà (79’ Dieye). A disp.: Vitali, Consol, Eleuteri, Coccolo, Vogliacco, Parodi. All.: Grosso.

Arbitro: Sig. Mainardi di Bergamo.

Note: Espulso al 65’ Antezza per condotta antisportiva.

SEQUENZA RIGORI: Okereke (S) PALO. Bove (J) PARATO. Candela (S) PARATO. Morselli (J) PARATO. Schiattarella (S) GOL. Blancos Moreno (J) PARATO. Faiola (S) TRAVERSA. Kastanos (J) GOL. Demofonti (S) GOL. Lirola (J) GOL. Badiali (S) PARATO. Severin (J) GOL.