Paola Ferrari su Diletta Leotta: “La trovo brava ma non penso voglia essere una grandissima giornalista”

Nel corso di un'intervista a Verissimo, la giornalista è tornata a parlare di Diletta Leotta

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Fonte: profilo Instagram ufficiale di Paola Ferrari

Paola Ferrari, nota giornalista sportiva, è tornata a parlare di Diletta Leotta nella trasmissione Verissimo. La conduttrice di canali sportivi sulla Rai si è lasciata andare ad una lunga intervista fatta da Silvia Toffanin. Vediamo cosa ha detto nello specifico e perché ha parlato nuovamente del volto di DAZN.

Ferrari vs Leotta

La giornalista si è sempre schierata contro Diletta Leotta, in quanto due professioniste totalmente diverse. La Ferrari, infatti, non ha mai creduto nemmeno alla storia d’amore con Can Yaman, a detta sua solo divertimento. “Non ci credo perché sono a conoscenza di una sua passione importante per un’altra persona, ma fa bene a divertirsi” spiega la conduttrice.

Le parole a Verissimo

Nell’intervista su Canale 5, Paola Ferrari ha spiegato una volta per tutte il suo punto di vista su Diletta Leotta: Parlo sempre di lei? Me lo chiedono i giornalisti. La trovo molto brava per l’età che ha. Molto più brava di me alla sua età”. La conduttrice ha spiegato da dove sia partita questa faida tra le due: “Tutto nasce da una domanda di un collega che mi chiede cosa penserei se mia figlia fosse come lei. E ho detto no, perché mia figlia si deve accettare. Non sono contraria alla chirurgia ma bisogna accettarsi e non lo trovo positivo. Penso sia una ragazza brava”.

Secondo la giornalista, Diletta Leotta potrebbe essere un bel volto per il mondo dello spettacolo: “Non penso voglia essere una grandissima giornalista ma che voglia avere una carriera nello spettacolo. E con quella si dovrà cimentare”.

Infatti, la Ferrari è convinta che la giornalista di DAZN stia usando il suo aspetto per farsi strada nel mondo della tv: Sono contraria al ruolo della donna fisicamente troppo esposta in questo lavoro, non è l’arma della seduzione che serve per essere credibile, ma ognuno è libero di fare quello che vuole. In questo modo diventiamo merce interscambiabile”.