Parla Cristiano Lucarelli: “Io e Gattuso amici da 30 anni. Sarebbe stupendo un giorno allenare il Napoli”

Cristiano Lucarelli, attuale mister della Ternana e storico ex centravanti di Livorno e Napoli, ha rilasciato varie dichiarazioni su Gattuso, Osimhen, la sua esperienza da allenatore e il passato in azzurro.

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Napoli
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Cristiano Lucarelli è stato il classico “bomber di provincia”. Dovunque andava realizzava goal su goal. In particolare ricordiamo la splendida stagione con il Livorno nel 2004-2005, dove con gli amaranto segnerà 24 goal in 33 presenze, decretandolo capocannoniere della Serie A. Dopo aver girato svariati club italiani e non, sul finire della sua carriera passa dal Parma al Napoli come vice-Cavani, in prestito con diritto di riscatto . Egli fu voluto fortemente da Walter Mazzarri che lo aveva avuto ai tempi del Livorno. Con gli azzurri collezionerà 12 presenze in due stagioni, condite da un solo goal. Nonostante l’esperienza non indimenticabile , il Napoli è rimasto nel cuore di Lucarelli.

Oggi l’ex centravanti azzurro è l’allenatore della Ternana, dove sta svolgendo un’eccellente lavoro. Con i rossoverdi ha dominato il girone C di Lega Pro e ottenendo la promozione in Serie B con quattro giornate di anticipo. 

Lucarelli è intervenuto recentemente ai microfoni di Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma, parlando di svariati temi:

“Con Gennaro mi legano 30 anni di amicizia, abbiamo iniziato da ragazzini insieme ed entrambi come calciatori ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Come allenatore anche lui è partito dal basso e ha mangiato pane duro in Serie C e in Grecia. Ha lavorato bene con il Milan. Purtroppo da allenatori si rimane un po’ schiavi di quello che siamo stati come calciatori, quindi si pensa solo che sappia dare carattere invece non è solo questo, lui ha sempre preparato benissimo le partite e ha uno staff di livello. Però ripeto: noi ex calciatori recenti veniamo visti con la stessa immagine di prima.”

“E’ vero che il nostro campionato non è il più bello al mondo ma rimane tatticamente tra i più difficili, bisogna adattarsi. Ogni Nazione ormai ha una sua identità, quando arrivano i giovani dobbiamo aspettarli.”

“Qualche calciatore della Ternana pronto per la Serie A? Un paio di giocatori secondo me in prospettiva possono arrivarci, sono giovani ma hanno le qualità per farlo. Poi un conto è farla nel Napoli e uno nel Livorno. Però hanno le potenzialità per giocarci. Conoscendo il presidente resteranno perché non è uno che cerca plusvalenze, ha un approccio molto entusiasta e aggressivo, cerca di creare uno zoccolo duro che possa durare nel tempo.”

“Il Livorno l’ho già allenato. Conoscete il mio affetto per Napoli: magari in un futuro prossimo sarebbe una bellissima cosa. Non credo di essere l’unico aspirante per quella panchina, credo sia molto ambita. Forse tra qualche decennio!”

“Urlo di Napoli-Lazio 4-3? Ho ancora i capelli spettinati. Credo che per me e per come sono fatto io, la gavetta sia un percorso naturale e obbligato. Mi va bene un passettino alla volta conquistarmi le categorie”.