Party nelle ville dopo chiusura discoteche, multe per i partecipanti

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Party nelle ville, Praga festa di addio
Party, Fonte Pixabay

Nelle isole Eolie, le preoccupazioni del CTS riguardanti le discoteche ne hanno favorito la chiusura. I party si sono quindi spostati nelle ville, questo nonostante i rischi che assembramenti del genere comportano.

LA “RIBELLIONE” DEI FESTAIOLI – In seguito a numerose indagini, gli esperti sono arrivati alla conclusione che le discoteche rappresentano potenzialmente una delle principali fonti di contagio e diffusione del COVID-19. Oltre ai viaggi all’estero, era quindi importante monitorare anche tali strutture. Strutture nelle quali si balla a stretto contatto con, il più delle volte, sconosciuti, rischiando fortemente di essere contaminati.

Pertanto la chiusura delle discoteche era quindi necessaria, nonostante le proteste dei giovani festaioli. Questi ultimi infatti si oppongono fermamente a tale scelta che considerano una violazione della loro libertà. Un freno al divertimento che tanto bramano, soprattutto dopo il periodo di quarantena. E così comincia a germogliare nella loro mente un’idea altrettanto pericolosa, se non di più, portare i party nelle loro case, nelle loro ville (per i più fortunati).

È questo il caso di alcuni residenti della città Filicudi. Musica ad alto volume, chiacchiere, grida, un schiamazzo notturno che è sfoggiato in diverse denunce da parte dei vicini.

MULTE SALATE PER GLI ORGANIZZATORI – Tutto questo fracasso ha attirato l’attenzione dei carabinieri, i quali una volta sul posto hanno multato severamente in particolare i due responsabili. Non solo per disturbo della quiete pubblica ovviamente, ma anche per qualcosa di molto più grave di questi tempi, un assembramento appunto. Una situazione simile a quanto successo a Panarea, dove otto ventenni sono stati denunciati e multati per motivi affini.