Pavoletti, il nuovo oro di Genova: la salvezza passa da lui

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Due gol da rapace d’ area di rigore, la speranza di raddrizzare un derby, la caparbietà di chi non molla mai: il Genoa ha trovato il suo uomo simbolo, al quale affidarsi nella sempre più difficile strada verso la salvezza. I rossoblu, infatti, navigano in brutte acque, a soli due punti sopra il terz’ ultimo posto occupato dal Frosinone che nel pomeriggio affronta in trasferta il Sassuolo. Pavoletti, con la doppietta di ieri, sale a quota 7 reti in campionato; la sua assenza per squalifica, dopo l’ increscioso episodio contro il Carpi nel quale ha visto la punta rifilare un’ inspiegabile gomitata al difensore Gagliolo, si è fatta sentire, costringendo Gasperini ad inventare soluzioni offensive improponibili, non avendo un suo sostituto con le medesime caratteristiche. Pavoletti fu acquistato dal Genoa nella sessione di mercato invernale dello scorso Gennaio, quando arrivò in prestito con diritto di riscatto dal Sassuolo, insieme al compagno di squadra Ariaudo. Ottimi i suoi sei mesi in rossoblu, con 6 reti in 10 giornate che convincono Preziosi e la dirigenza a trattenerlo. Scelta azzeccatissima: lo score di reti realizzate è in rialzo verso la doppia cifra, con la consapevolezza che Gasperini non può proprio farne a meno. Lunghissima la trafila del bomber prima di affacciarsi alla massima categoria: dal 2008 al 2012 cambia 5 squadre in serie D, ossia Viareggio, Pavia, Juve Stabia, Casale e Lanciano, andando anche molto poco a segno. Ma il Sassuolo fiuta qualcosa di buono in questo ragazzo, che esplode proprio con i neroverdi: nella stagione 2011/2012 in B realizza 11 reti in 33 partite, contribuendo in maniera decisiva ad una storica promozione in A della squadra. Un episodio macchia tuttavia il suo percorso: durante questa stagione, subisce una squalifica di un mese e mezzo per essere risultato positivo al doping, in particolare al tuaminoeptano, un decongestionante nasale. Dopo quella stagione, si trasferisce al Varese in B, aiutando la squadra a salvarsi, per poi tornare al Sassuolo in A, che non gli offre garanzie di titolarità. E adesso, il Genoa: i rossoblu sono pronti a scommetterci a lungo, consapevoli che se l’ andamento attuale fosse confermato, tanti si piomberebbero sulla punta, con un messaggio chiaro anche al ct. Antonio Conte in vista degli ormai prossimi Europei a Giugno.