Pearl Jam all’Olimpico: un trionfo di musica ed emozione

Grande successo per i Pearl Jam all'Olimpico di Roma. La band rivolta lo stadio e smuove i cuori con l'appello di pace sulle note di Imagine.

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Eddie Vedder. Fonte: rockol
Eddie Vedder. Fonte: rockol

Lo Stadio Olimpico di Roma in visibilio per lo straordinario concerto dei Pearl Jam, ieri, 26 giugno. La celebre band grunge/rock statunitense, capitanata da Eddie Vedder, chiude così il tour italiano 2018, che l’aveva già vista esibirsi a Milano e a Padova.

La scaletta, pubblicata tramite una foto sul loro profilo Instagram ufficiale, vede trentasei canzoni interpretate, tra cui alcuni dei loro più grandi successi, come Do the Evolution, Given to Fly, Even Flow, Whishlist, Sleeping by Myself, Just Breathe, Daughter, Jeremy, Better Man, Black, Alive. Emozionanti anche il tributo ai Pink Floyd con la cover di Confortably Numb, Rockin’ in the Free World di Neil Young, Black Diamond dei Kiss. Di seguito la foto:

Scaletta del concerto. Fonte: Instagram Pearl Jam
Scaletta del concerto. Fonte: Instagram Pearl Jam

Vedder non si smentisce neppure stavolta: vino alla mano e foglio col discorso scritto in italiano che inevitabilmente pronuncerà non troppo bene. Un uragano inarrestabile, sul palco dell’Olimpico per circa tre ore, tre ore di pura musica.

Ma il saluto agli italiani che la band ha voluto lasciare va ben oltre le aspettative, stupendo il pubblico per la scelta di trattare alcuni temi odierni piuttosto delicati: ricorderemo la bandiera arcobaleno con la scritta “F**k Trump, I love life”, utilizzata da Vedder a mo’ di scialle durante le interpretazioni. Soprattutto, ricorderemo la cover di Imagine, di John Lennon, accompagnata dal disegno di un salvagente sui maxischermi, al cui interno erano gli hashtag #apriteiporti e #saveisnotacrime, in riferimento alla discussa vicenda del salvataggio dei migranti sulle navi Aquarius e Lifeline. L’appello è stato introdotto dalle toccanti parole di Vedder: “Siamo via da casa e quando torneremo il nostro paese sarà cambiato. Pace” che ha poi invitato il pubblico ad illuminare lo stadio con la luce dei telefonini, in un gesto di fratellanza e solidarietà.

 

Un evento travolgente per potenza e pathos, che ha smosso le coscienze e unito gli amanti della musica, che sicuramente resterà nella storia dei concerti all’Olimpico. Lo stesso Vedder, d’altronde, ha affermato: “Uno dei migliori concerti della mia vita”.