Persepolis, storia di una donna ribelle…a fumetti!

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Locandina del film Persepolis. Fonte foto Wikipedia
Locandina del film Persepolis. Fonte foto Wikipedia

S’intitola Persepolis. Histoire d’une femme insoumise il fumetto storico-autobiografico dell’autrice e illustratrice iraniana Marjane Satrapi, uscito in Francia nel 2000 e in Italia due anni dopo, incentrato sulle vicende della sua travagliata vita e sull’evoluzione del suo paese, l’Iran, dopo la rivoluzione islamica.

 

L’autrice racconta le atrocità della guerra, la cultura estremista e la condizione della donna all’epoca, costretta ad indossare il velo e a perdere gran parte delle proprie libertà. Ma, soprattutto, racconta cosa significa essere una donna femminista, una ribelle, nell’Iran degli anni ’80.

La storia vede una Marjane bambina, curiosa, interessata alla politica del tempo, che assiste ai mutamenti del suo paese una volta rovesciato il regime dello Scià.

Allo scoppio della guerra Iran-Iraq, Marjane è un’adolescente ribelle e sicura di sé. Ama Michael Jackson e Kim Wilde e difende a spada tratta i suoi ideali di patriottismo e di lotta contro le ingiustizie, venendo continuamente ammonita (ed infine espulsa) a causa dei suoi discorsi e delle sue rivolte nei confronti del regime che cerca di plagiare le menti dei più giovani.

E ci mostra come si provi ad esorcizzare l’orrore tentando di vivere la vita di ogni giorno, tra una bomba e uno strillo di sirena. Insieme a lei si sorride anche, per le numerose bravate e quella lingua biforcuta di cui suo padre va tanto fiero, ma che porta sua madre a preoccuparsi. Perché, spiega quest’ultima terrorizzata dopo l’ennesimo richiamo scolastico, se una ragazzina viene arrestata, per legge non si può giustiziare una vergine e quindi per poter effettuare l’esecuzione…il resto è piuttosto chiaro.

Proprio il suo impavido anticonformismo in un clima di terrore e repressione spinge i genitori a mandarla a Vienna, così da proteggerla e permetterle di esprimere liberamente il suo essere.

Inizia così a quattordici anni la sua vita adulta e indipendente, in cui scoprirà le difficoltà di cavarsela da sola. Farà i conti col mondo occidentale, dove truccarsi o tenersi per mano in pubblico non è più proibito e dove puoi avere rapporti sessuali anche fuori dal matrimonio.

Vignetta dopo vignetta, la vedremo crescere ed imparare ad accettarsi, scoprire nuove amicizie, gli amori e le delusioni. Sentiremo con lei il peso dei pregiudizi, la solitudine e la nostalgia. Assaggeremo il sapore agrodolce del ritorno in patria, di nuovo col velo, di nuovo costretta ad essere discreta e zitta.

Ma Marjane è forte, non si arrende, Marjane vuole studiare arte e continuare la sua denuncia alle ingiustizie e alle assurde imposizioni del regime, restando fedele al suo essere in quanto donna, cittadina iraniana, essere umano. Marjane ha una cultura e la voglia di farsi valere, nel rispetto degli altri, ma soprattutto, nel rispetto di se stessa.

 

La popolarità raggiunta dal fumetto e l’incontro tra l’autrice ed il regista e fumettista Vincent Paronnaud, hanno fatto sì che nel 2007 uscisse il film d’animazione Persepolis, tratto interamente dall’opera della Satrapi. Il film si è aggiudicato nientemeno che una candidatura agli Oscar ed il Premio della Giuria al Festival di Cannes 2007.

 

Dunque, cos’è PersepolisPersepolis è vita, storia, coraggio, resilienza, femminismo. Mescolando lacrime e sorrisi, riesce a toccare i cuori attraverso temi che spaziano dalla discriminazione razziale e religiosa, alla condizione della donna iraniana, all’omofobia, alla lotta per la libertà e la parità di diritti. La storia di una cruda quanto avvincente realtà, un susseguirsi di episodi raccontati con sincera sensibilità, tra ironia e dramma, attraverso gli occhi di una bambina, di un’adolescente e poi di una donna incapace di sottomettersi ai soprusi.

Un fumetto in grado di colpire tramite disegni dal tratto quasi infantile, privi di colore e chiaroscuro. Una piccola perla che fa riflettere, testimonianza di lotte e di muri ancor oggi difficili da abbattere. Il ruggito di una donna che invita a non cedere alla paura.