Personal Shopper: una ghost story che vede Kristen Stewart protagonista assoluta

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Personal Shopper è un film del 2016 diretto da  Olivier Assayas ed è stato presentato sempre nello stesso anno al Festival di Cannes, che è approdato nelle sale italiane solo da poco.

la pellicola racconta la storia di questa ragazza americana che vive a Parigi, Maureen, interpretata da Kristen Stewart, che ha da poco perso il fratello gemello a causa di una patologia da cui lei stessa è affetta. Nel frattempo Maureen lavora come personal shopper per una star di nome Kyra. La ragazza, comincia però ad avvertire strane presenze, cerca così un modo per mettersi in contatto con il fratello morto e per potergli dare l’ultimo saluto, presto però si accorgerà che la presenza di questo spirito potrebbe non essere il fratello Lewis.

Assayas in questa pellicola punta proprio alla trasposizione dell’oscurità e degli spiriti presenti nella testa della protagonista da cui non riesce proprio a staccarsi. La presenza alternata di spiriti e omicidi incrementa il senso di ansia e di oscurità da cui Maureen è sopraffatta.

Sin da subito, dalle prime inquadrature la Stewart è alla ricerca di qualcosa, si rispecchia in qualcosa e in nessun modo, paradossalmente, riuscirà a guardarsi allo specchio con addosso gli abiti di Kira, quella che guarderà sarà solo l’idea di un’ipotetica se stessa.

Emerge la confusione di Maureen, quella confusione che si trasformerà in paura e in fondo in un desiderio di cercare di essere chi vorrebbe realmente; Assayas è riuscito a fare un lavoro magnifico, lasciando questioni in sospese e ambiguità che seguono le scene fondamentali del film.

La Stewart d’altro canto sempre presa di mira per la sua inespressività, credo che già abbia dato modo di riscattarsi prima nella pellicola di Cafè Society di Woody Allen e poi qui in maniera perfetta, la sua crescita come attrice, rendono il film degno di nota.