Pessime condizioni igienico-sanitarie: ecco perché sono stati chiusi alcuni ristoranti di Roma

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L’ultimo caso lo scorso sabato: in seguito al controllo di varie attività commerciali di Roma gestite da cittadini cinesi naturalizzati italiani da parte degli agenti della Polizia del commissariato Tor Carbone, in collaborazione con agenti della Polizia Roma Capitale dell’VIII Gruppo nonché dipendenti dell’Asl Rmc ufficio Ispettivo del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, è stato chiuso un ristorante cinese in via Paolo di Dono. Il motivo che ha portato alla chiusura del locale è stata la scarsa igiene, sono state infatti riscontrate pessime condizioni igieniche, ritenute addirittura pericolose per la salute pubblica. Nello specifico, è stata accertata la presenza di sporco incrostato, grasso su pareti e pavimenti, ma non solo: cosa ancor più grave e pericolosa per la salute pubblica è stata la presenza di feci di animali infestanti, molto probabilmente ratti. A seguito degli accertamenti sulle irregolarità sono state elevate sanzioni amministrative da parte dell’ Asl che nel frattempo ha adottato il provvedimento di chiusura fino a che i titolari non avranno adempito alle prescrizioni impartite.

Ristorante cinese chiuso in via Paolo di Dono (Roma)
Ristorante cinese chiuso in via Paolo di Dono (Roma)

 

Ma quello di via Paolo di Dono non è stato il primo ristorante chiuso nella Capitale a causa delle scarse condizioni igieniche. Solo poco più di una settimana fa un ristorante McDonald’s è stato chiuso dopo un controllo disposto a seguito di una segnalazione di un cittadino che, a pranzo con il figlio, aveva riscontrato scarsissime condizioni igieniche dei locali. Al momento del sopralluogo i Vigili avevano constatato di persona l’effettiva presenza dei problemi di ordine igienico sanitario denunciati: sia nei locali destinati ai clienti (tra cui i bagni, che presentavano evidenti stati di sporcizia, con residui di cibi e materiali di scarto) che in quelli del magazzino.

E ancora: lo scorso anno erano state trovate larve nelle fritture di pesce e blatte nella cucina di un locale del Pigneto, quartiere molto frequentato della movida romana. Lì, alcuni clienti avevano spiegato di aver consumato presso il locale due fritture miste e di aver trovato all’interno di queste alcune larve, mostrando il piatto direttamente agli agenti giunti sul posto. I vigili avevano quindi controllato cucine e laboratori, all’interno dei quali furono riscontrate condizioni igieniche scarsissime, con presenza di numerose blatte. Contattati gli ispettori ASL, fu disposta la chiusura del ristorante, che gli agenti eseguirono immediatamente, contestando le previste sanzioni ai titolari.