Pioli o un tecnico straniero: la scelta dopo il Crotone

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Stadio Meazza
Lo stadio dell'Inter, foto di commons.wikimedia.org

Ieri, in terra inglese, i nerazzurri hanno quasi salutato l’Europa. La sconfitta con il Southampton costringe l’Inter a dover vincere le restanti due partite e sperare in una combinazione di risultati.

Intanto, però, continua il casting allenatore: Pioli, Marcelino, Guidolin e Pereira sono a Milano e oggi pomeriggio gli uomini di Suning mandati dal proprietario Zhang Jindong, insieme ad Ausilio e Gardini, incontrano i candidati. In corsa ci sono anche Hiddink, contattato telefonicamente dalla società, e Marco Silva.

Per il momento Vecchi sembra fuori dai giochi, considerata anche la sconfitta in Europa League, nonostante le parole di Ausilio che ieri, nel pre-gara, lo aveva citato tra i papabili.

Un cantiere ancora aperto, insomma. La società sembra divisa in due: da un un lato il ds neroazzurro e Gardini che preferiscono un “normalizzatore” italiano che conosca la realtà del nostro campionato; dall’altro il gruppo Suning che subisce il fascino di nomi internazionali come Hiddink, il nome che più intriga i cinesi. Altri nomi internazionali al vaglio della società erano Villas-Boas, che pochi minuti fa è stato ufficializzato dallo Shanghai Sipg, e Laurent Blanc, pista che sembra tramontata. La sorpresa potrebbe essere Marcelino

Tra gli italiani Pioli sembra in vantaggio su tutti e ha già messo nero su bianco con i dirigenti “italiani”. Certo che una scelta estera sarebbe un chiaro atto di sfiducia nei confronti dell’anima italiana della dirigenza, ovvero coloro che sono quotidianamente sul campo, che conoscono da dentro la realtà interista e che già in estate avevano mostrato seri dubbi circa la scelta di De Boer. Probabile che una scelta definitiva si avrà solo dopo la partita casalinga di domenica contro il Crotone.