“Plantoid”: il made in Italy salva-ambiente

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Nell’Istituto italiano di tecnologia di Pontedera viene messo a punto un nuovo prototipo, realizzato con una stampate 3D: un tronco salva-ambiente. Le foglie, esattamente cinque, che costituiscono la chioma del tronco, sono intelligenti: si aprono regolate dall’umidità dell’aria e attraverso sensori chimici e fisici analizzano il terreno d’impianto. Ma qual è lo scopo di quest’ultimo ingegnoso congegno elettronico? Il robot è stato progettato per bonificare terreni inquinati, depurandoli ed è anche in grado di rintracciare giacimenti di petrolio. Un’applicazione pensata per scopi puramente pratici e che sicuramente sarà molto amata dagli ambientalisti, ma anche dai petrolieri.

Per un prossimo futuro si pensa addirittura di sfruttare le capacità del robot in ambito spaziale per lo studio delle componenti minerarie dei vicini pianeti e nel campo biomedico come endoscopio per il corpo umano. Questo obiettivo sarà raggiungibile con una variante del software originale: saranno elaborati dei sistemi operativi ad hoc in base al settore di utilizzo, pur mantenendo la forma caratterizzante di bonsai.

Il progetto made in Italy, dal nome “Plantoid”, è stato finanziato con 1,6 milioni di euro dalla Commissione Europea ed è nato dalla stretta collaborazione tra l’Università di Firenze, l’Istituto di Bioingegneria della Catalogna e il Politecnico di Losanna. A fine aprile si concluderanno i primi esperimenti e scopriremo le vere potenzialità del pianta tecnologica.