Platini e son tre

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Platini a Zurigo è stato rieletto presidente della UEFA, per lui si tratta del terzo mandato di fila. La sua battaglia? Sconfiggere la violenza negli stadi

 

È stato eletto per la terza volta consecutiva Platini alla guida dell’UEFA.  Con il terzo mandato di fila Platini conferma anche la carica di vicepresidente della FIFA.  Platini ha lanciato il suo grido d’allarme per l’aumento degli atti di violenza sugli spalti degli stadi europei. “Occorre creare una forza di polizia europea per lo sport” la sua promessa.

Platini ai tempi della Juventus
Platini ai tempi della Juventus

Ecco le prime parole di Platini dopo l’elezione avvenuta per acclamazione, infatti Platini era l’unico candidato. “Grazie, davvero grazie, per la fiducia e il supporto che mi avete dato. Per me significa molto più di quanto possiate immaginare, e sono fiero di essere ancora il capitano di questa squadra vincente, e che ha ottenuto così tanti risultati. So di poter contare su di voi, e voi su di me e questa vicinanza e comunione di intenti ci rende forti e ci fa prendere decisioni coraggiose. Come sapete, la mia rielezione significa anche che sarò vicepresidente della Fifa per altri 4 anni, e noi europei vogliamo che anche la Fifa sia sempre più forte”.

Platini nei precedenti mandati si è impegnato per la riorganizzazione delle Coppe europee ed è stato il grande promotore del Fair Play finanziario, strumento che dovrebbe portare ad un calcio più sostenibile.

Il nuovo mandato, che scadrà nel 2019, prevede: Europei a 24 squadre; Europeo 2020 itinerante, da giocare in vari Paesi; nuova formula per i preliminari di Champions League, con la valorizzazione dei club campioni nazionali (vale per i Paesi dell’Est); meno semplice ottenere la quattordicesima europea per i Mondiali (ora le europee sono 13).

Per Platini la battaglia più difficile da vincere è quella della violenza negli stadi: “Abbiamo bisogno di norme più severe per i divieti di ingresso allo stadio, e di norme di livello europeo”.