Poker, cinque cose pratiche da sapere per migliorare il proprio gioco

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fonte: Pixabay

Il poker è uno dei giochi d’azzardo più amati dagli italiani, ma è anche uno dei più complessi, e spesso diventa una fonte di problemi per i neofiti. C’è una regola che recita quanto segue: mai approcciare un gioco di carte senza aver prima preso confidenza con le sue regole e con i suoi meccanismi specifici, per evitare di incassare sconfitte alle volte molto pesanti. Dunque conviene sempre cercare di migliorarsi e di migliorare il proprio gioco, da dilettanti o da professionisti, seguendo alcuni consigli pratici preziosi.

Il bluff? Non è adatto a tutti

L’arte del bluff non è adatta a tutti. C’è chi la mette in pratica con del talento innato, chi si esercita molto compensando con l’esperienza, e chi invece dovrebbe bluffare solo in determinate situazioni. Tanti partono pensando, erroneamente, che questa tecnica sia alla base del poker, e che per giocare si debba bluffare a tutti i costi. Non è affatto vero, dato che dipende sempre non solo dalle capacità del giocatore, ma anche da come si svolge la partita.

Sfruttare le scommesse secondarie

Negli ultimi anni si sono diffuse parecchio le scommesse secondarie o laterali. Le cosiddette poker side bets, di cui si parla anche sul blog di leovegas.it, possono diventare un’ottima opportunità per variare un po’ il “menù” delle proprie giocate ai tavoli di poker, ma anche in quelli di blackjack e di baccarat. Perché sono così importanti? Perché danno la possibilità di limitare le perdite, nel caso la scommessa principale non dovesse andare a buon fine, e di aumentare le vincite, se entrambe vanno a segno.

Giocare quando si è di buon umore

Può l’umore condizionare il buon esito di una partita? Assolutamente sì, e questa regola vale per tutti gli sport, le competizioni, e qualsiasi altro aspetto della quotidianità di una persona. Il consiglio è di evitare di giocare quando si è di cattivo umore, perché le emozioni negative possono portare a commettere degli errori fatali. Lo stesso discorso può essere fatto per l’entusiasmo, che invece può portare alle esagerazioni.

Mai sottovalutare gli avversari

Quando ci si siede ad un tavolo di poker, si prova immediatamente a capire quali sono i big, e quali i “polli”. Come dice anche Mike McDermott in Rounders, “se non riesci a individuare il pollo nella prima mezz’ora di gioco, allora il pollo sei tu”. Purtroppo le incognite peggiori sono proprio questi ultimi, dato che i neofiti hanno un gioco assolutamente imprevedibile, capace di mettere in crisi anche il professionista. Meglio avere rispetto per tutti, per non calare la concentrazione, evitando così delle pessime figure e delle sconfitte clamorose.

Scegliere un tavolo al proprio livello

Le sfide sono emozionanti e rappresentano il sale del poker, ma occhio a non alzare troppo l’asticella, partecipando ai tavoli dove giocano i professionisti e dove le puntate sono da capogiro. È sempre meglio tenersi bassi e giocare con players del proprio livello, per due motivi: per divertirsi con persone che sanno alzare il giusto la competizione, e per evitare ci di essere sconfitti facilmente. Naturalmente anche il portafoglio ne guadagna, dato che le puntate saranno più moderate.