Tornei di poker: curiosità sulle formule più diffuse

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Quando viene definito “sportivo”, il poker assume una connotazione “non d’azzardo”. Questo genere di poker si pratica in tornei ai quali si può prendere parte previo pagamento di una quota di partecipazione richiesta a tutti i partecipanti.

Parte della quota d’iscrizione viene poi ridistribuita ai giocatori sotto forma di premi, mentre una parte viene trattenuta dagli organizzatori del torneo. La forma più giocata ed apprezzata del poker è indubbiamente il Texas Hold’Em, una formula alla texana, che detiene il primato in quanto a popolarità.

Il poker alla texana (Texas Hold’Em)
La specialità texana del poker ha conquistato chiunque, al punto da essere la più nota di tutte. Nel Texas Hold’Em, ai giocatori vengono servite due carte, mentre altre 5 carte vengono poste al centro del tavolo. Ogni giocatore deve usare queste carte, che vengono dette “comuni”, per cercare di realizzare la combinazione ideale con le due che ha in mano. Le carte comuni al centro del tavolo vengono poi rivelate in 3 distinte fasi: nella prima, detta Flop, vengono mostrate le prime 3 carte, poi, nelle successive fasi Turn e River, le altre 2.

Nei tornei di Texas Hold’Em, ad inizio mano, il giocatore che si trova alla sinistra del mazziere deve pagare il piccolo buio, the small blind, il giocatore successivo pagherà invece il grande buio, il big blind. Il valore di quest’ultimo consiste nella puntata minima del tavolo, il piccolo buio, invece, equivale solitamente alla metà del grande buio. Oltre a queste puntate, vi sono anche le fasi deputate al pagamento delle “ante” da parte di tutti i partecipanti.
Il mazziere inizia dando le due carte ad ogni giocatore, poi seguirà il primo giro di puntate che partirà dal primo giocatore alla sinistra del grande buio.

A seconda delle carte che ognuno ha in mano e dei possibili giochi combinati con le carte comuni, ogni player può decidere di Passare, lasciare il tavolo e perdere la puntata, rilanciare o vedere.
Vince il giocatore che realizza la combinazione di carte migliore (qui per maggiori informazioni sul poker texano).
Poker professionistico: il WSOP
Il torneo di poker più famoso e prestigioso del mondo è il World Series of Poker, WSOP, che viene giocato ogni anno a Las Vegas dal 1970. Si tratta di un torneo in grado di attrarre schiere di appassionati, non solo giocatori esperti, ma anche spettatori che desiderano assistere all’evento. Al termine del campionato, viene decretato il campione del mondo di poker.

Tornei di poker: tipologie e svolgimento
Prima di approfondire i vari tornei di poker attualmente più giocati, vorremmo fare una parentesi sullo scopo del poker sportivo. In via generale, in una competizione ufficiale di poker sportivo, i giocatori non possono usare il denaro per fare le proprie puntate, ma utilizzano dei gettoni dal valore nominale che sono uguali per tutti.

Lo scopo del gioco è riuscire ad accumulare tutti i gettoni in gioco. Ad eccezione dei tornei con opzioni particolari come quella del rebuy, in cui si possono riacquistare, chi termina i gettoni viene eliminato. Durante l’esecuzione dei tornei, il dealer o mazziere svolge la funzione di arbitro ad ogni tavolo.

Tornei di poker: svolgimento e tipologie
Gli aspetti che caratterizzano un torneo di poker variano a seconda del tipo di competizione in questione, indipendentemente dal canale di fruizione del poker, live o digitale. Tra i tornei di poker più diffusi e noti troviamo i Sit’n’Go, letteralmente “siedi e vai”, che richiede un numero minimo di giocatori per poter partire. I partecipanti devono inoltre pagare un buy-in iniziale per ottenere lo stesso numero di fiches.

Tra le peculiarità di questo torneo troviamo la sua rapidità di esecuzione. La partita di poker è considerata conclusa quando al tavolo rimane un solo player. I premi vengono assegnati in base alla classifica finale. Questo vuol dire che il numero di gettoni vinti durante il gioco non è determinante ai fini della distribuzione dei premi.

Vi sono poi i tornei Multi Table Tournament (MTT), ovvero quelli in cui il gioco si sposta da un tavolo all’altro, riducendo di volta in volta il numero dei giocatori fino a giungere al tavolo finale. Qui si deciderà il vincitore del torneo. A differenza dei torni Sit’n’Go, i multitavolo possono durare anche per delle ore. Questa formula non prevede un numero minimo di partecipanti, si tratta di una sorta di torneo ad eliminazione. Anche qui, ogni giocatore corrisponde un buy-in iniziale di partecipazione che gli permette di ricevere un numero di chip uguale agli altri partecipanti.

Anche in questo caso i premi sono distribuiti in base alla posizione nella classifica finale. Il montepremi di questi tornei è finanziato invece da una quota del buy-in iniziale. Esistono però dei casi in cui il montepremi viene assicurato dal bookmaker. Come alternativa dei tornei multitavolo c’è quella dello shootout, in cui il vincitore di un tavolo ottiene immediatamente il diritto di accedere al final table senza dover conquistare la vittoria dei tavoli intermedi.
C’è poi il torneo re-buy, in cui si può pagare il buy-in più volte qualora si rimanesse a secco di fiches. Infine troviamo i tornei ad eliminazione diretta, detti anche freezeout, dove il player che esaurisce i gettoni viene eliminato senza possibilità di essere riammesso al torneo.