A Pompei riapre una delle più grandi domus: la “Casa dei Mosaici Geometrici”

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Casa dei mosaici geometrici
Casa dei mosaici geometrici, foto di wikipedia.org

Pompei – Finalmente, dopo un lungo restauro finanziato dal “Grande Progetto Pompei”, viene aperta ai visitatori una delle più grandi domus dell’antica Pompei, mai vista prima: la “Casa dei Mosaici Geometrici”. Il nome deriva dalle forme geometriche dei mosaici che coprono la pavimentazione (monocromi bianchi, a decoro geometrico bianco su fondo nero o nero su fondo bianco); la casa copre una superficie di circa 3000 metri quadrati ed è composta da più di 60 ambienti.

L’edificio venne ristrutturato dai proprietari all’indomani del devastante terremoto del 62 d.C. e finì sotto le macerie, insieme a tutto il resto, dell’eruzione del Vesuvio del 79. Nel corso degli anni, la casa è stata pesantemente colpita dal degrado: tessere sollevate dal piano calpestio, i motivi e le geometrie dei mosaici ormai illeggibili a causa della muffa.

Una delle principali caratteristiche della domus è la sua posizione centrale e panoramica. Da un lato si affaccia sul costone sud di Pompei, e quindi su quello che doveva essere il porto della città; a nord invece si apre su un vicolo che porta alle terme del Sarno, a poca distanza dal Foro.

La casa, insieme al Comitium e agli edifici municipali che affacciano sul Foro (anch’essi restituiti al pubblico), è stata oggetto di interventi di restauro nell’ambito proprio del “Grande Progetto Pompei”. E oggi, alle ore 11, la “Casa dei Mosaici Geometrici” e gli altri edifici civili restaurati (insieme agli interventi di restauro e alle relative indagini archeologiche) saranno presentati in anteprima alla stampa dal Direttore Generale del progetto, Massimo Osanna.