Il Ponte sullo Stretto di Messina è un progetto che ha spesso diviso l’opinione pubblica. Nonostante i dibattiti, sembrerebbe che il progetto si farà e i lavori saranno affidati a Webuild e inserendo l’opera nel corridoio TEN-T della rete transeuropea. È previsto che l’inizio dei lavori avverrà nel 2025 e terminerà nel 2032.
DIMENSIONI – Si prevede che il ponte sarà il ponte sospeso più lungo al mondo, con una lunghezza complessiva di 3.666 metri, con una larghezza di 60,4 metri. Ospiterà sei corsie stradali (tre per senso di marcia), due binari ferroviari e due corsie d’emergenza. Accorcerà l’attraversamento di 15 minuti.
GLI INVESTIMENTI E LE OPPORTUNITÀ – Per il progetto verranno investiti 13,5 miliardi di euro, finanziati da fondi pubblici e risorse comunitarie. Attraverso la costruzione dell’infrastruttura, verranno creati, secondo le stime, 120mila posti di lavoro. Inoltre, è previsto un incremento del PIL di 3 miliardi l’anno durante la costruzione.
I LAVORI – L’estate 2025 segnerà l’inizio dei lavori, articolati in più fasi: cantierizzazione, installazione dei piloni, assemblaggio delle torri e posa dei cavi tramite zattere speciali. Seguiranno le operazioni di completamento e la realizzazione di 40 km di raccordi stradali e ferroviari per integrare l’opera con le principali direttrici nazionali.
POLEMICHE – Non mancano le polemiche. L’area dello Stretto è altamente sismica e soggetta a forti venti, ma il progetto promette standard di sicurezza elevati. Sul fronte ambientale, le associazioni come Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF denunciano violazioni delle norme comunitarie: è stato già presentato un reclamo all’Ue per chiedere l’apertura di una procedura di infrazione.
