Ponticelli, conducente dell’autobus inseguito e aggredito

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Un autobus dell'ANM
Un autobus dell'ANM

Non se ne parla più molto. Ma questo non vuol dire che non accada. Per l’ennesima volta ad essere presi di mira sono i conducenti del bus dell’Azienda napoletana mobilità. Questa volta non di notte, ma in pieno giorno a Ponticelli. E con tanto di inseguimento.

L’autobus 195 stava percorrendo via Bartolo Longo, nei pressi del lotto 0 del quartiere di Ponticelli, quando un uomo in attesa alla fermata ha fatto segno al conducente di voler salire a bordo del mezzo. L’autista, però, non poteva fermarsi e cosi ha proseguito la sua corsa. Poi dopo alcuni chilometri un’auto si affianca all’autobus: a bordo c’erano l’uomo che prima attendeva alla fermata e un altro passeggero. L’automobile è rimasta affianco all’autobus, fino a quando il mezzo non ha accostato alla fermata successiva. Forse il conducente non si era neanche accorto dell’automobile che lo stava inseguendo. A quel punto l’uomo, approfittando del fatto che l’autista aveva aperto le porte per far scendere i passeggeri, è salito a bordo, ha aperto la porta che separa il conducente dai passeggeri, e l’ha colpito con calci e pugni.  Poi é sceso dal bus e andato via in auto.

Il conducente ha continuato a guidare fino al capolinea, dove è stato immediatamente soccorso e accompagnato all’ospedale Villa Betania di Ponticelli. Qui, i medici gli hanno diagnosticato  un trauma cranico con prognosi di 2 giorni.  Dopo un episodio di tale genere non poteva mancare il commento di Adolfo Vallini del coordinamento provinciale Usb: «Bisogna garantire e potenziare la sicurezza  a bordo dei mezzi pubblici e nelle stazioni i sistemi finora utilizzati, evidentemente, non bastano».