Possibili cessioni eccellenti già a gennaio: così De Laurentiis rifonda il Napoli

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De Laurentiis
Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

I risultati altalenanti del Napoli sono passati in secondo piano. A prendersi tutte le attenzioni su di sé è stato infatti l’incredibile episodio dell’ammutinamento. Dopo la partita di Champions League pareggiata per 1-1 con il Salisburgo infatti, la squadra azzurra si è rifiutata di prendere parte al ritiro predisposto dalla dirigenza.

Una sorta di ribellione che ovviamente il patron azzurro Aurelio De Laurentiis non ha preso per niente bene. Nell’attesa che la verità della vicenda venga a galla, semmai dovesse finalmente emergere una chiara e veritiera descrizione dell’accaduto, si prevedono gravi conseguenze e punizioni da parte della società SSC Napoli.

Aurelio De Laurentiis infatti, per fornire una risposta decisa e per non farsi sfuggire di mano una situazione delicata, non starebbe pensando soltanto alle ovvie e prevedibili multe da infliggere ai propri tesserati. Il piano del presidente azzurro, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, è quello che porta all’epurazione, entro fine anno, della squadra dai capi rivolta che hanno architettato l’ammutinamento.

Tra i fautori della ribellione dovrebbero esserci, stando alle voci che stanno trapelando in queste ore, Allan, Koulibaly, Insigne, Mertens e Callejon. Nello specifico l’edizione del giornale precedentemente citato sostiene che gli ultimi due calciatori, Mertens e Callejon, potrebbero esser venduti già a gennaio, lanciando quindi un segnale forte alla squadra.