giovedì, Luglio 25, 2024
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Pozzuoli, continua il dramma degli sfollati: la lettera a Mattarella

Dopo la forte scossa di terremoto registrata il 20 maggio, più di 1000 abitanti di Pozzuoli si sono ritrovati costretti ad abbandonare le loro abitazioni e alloggiare in degli alberghi. Continua il dramma delle famiglie di Pozzuoli che rischiano di ritrovarsi senza una dimora dove poter stare.

CONTINUA IL DRAMMA – A seguito della forte scossa di terremoto che si è registrata il 20 maggio, numerosi cittadini puteolani si sono ritrovati costretti a dover lasciare le loro abitazioni. Successivamente, molte famiglie sono state ospitate da alcune strutture alberghiere.

Il 15 luglio, però, le famiglie che attualmente risiedono in diversi alberghi della zona si troveranno costretti a doverli lasciare. Si tratta di famiglie, molte delle quali composte da bambini e anziani, che nelle peggiori delle ipotesi dovranno vivere nel palazzetto dello sport di Monterusciello.

Davanti a questo grave disagio, i cittadini  si stanno coordinando per chiedere insieme una soluzione alla loro situazione. Hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. E ancora: al governatore De Luca, al prefetto Di Bari, al sindaco di Pozzuoli Manzoni e a quello della città metropolitana Manfredi.

Nella missiva inviata al Presidente della Repubblica si legge: “Noi siamo tra le famiglie fortunate che sono riuscite ad essere collocate nelle strutture alberghiere fino al prossimo 15 luglio e famiglie meno fortunate che ancora non hanno un tetto. Siamo consapevoli dello sforzo economico cui si sta facendo fronte, ma allo stesso tempo vorremmo porre alla vostra attenzione la contraddizione che si sta sviluppando nelle aree immediatamente fuori dalla zona rossa relativamente, appunto, al reperimento di soluzioni abitative per le quali verranno erogate le risorse per l’autonoma sistemazione”.

Inoltre, i puteolani hanno voluto sottolineare come siano saliti alle stelle i prezzi delle strutture alberghiere che li hanno ospitati in queste settimane: “Già nei giorni e settimane successive il 20 maggio si è verificato un aumento inaspettato dei canoni di locazione. È bene evidenziare che le zone limitrofe il cosiddetto ‘cratere bradisismico’ sono zone ad alta vocazione turistica e, come è normale che sia, soprattutto nel periodo estivo hanno costi per vacanzieri.“

Hanno poi aggiunto: “Sapete quali sono i costi per trovare un’autonoma sistemazione tra fitti anticipati, agenzie immobiliari e mobili? Si è compreso che le uniche soluzioni reperibili sul mercato con queste caratteristiche sono case vacanza da migliaia di euro a settimana? Il 15 luglio per molti di voi significa vacanza, non per noi. Non chiediamo elemosine tanto meno svendiamo la nostra dignità. Come cittadini italiani pretendiamo rispetto, e chiediamo all’intera filiera istituzionale che venga prorogata la sistemazione alberghiera con adeguate coperture economiche nell’attesa che si trovino le corrette modalità per utilizzare le risorse per l’autonoma sistemazione che altrimenti non saranno altro che l’ennesima truffa ai danni dei cittadini puteolani”.

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