Pozzuoli, troppi assembramenti: il sindaco chiude il lungomare

Il primo cittadino firma l'ordinanza di chiusura del lungomare per il prossimo weekend

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Pozzuoli
Lungomare di Pozzuoli. Foto fonte Flickr

L’aveva annunciato qualche giorno fa e dalle parole si è rapidamente passati ai fatti, il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ha firmato l’ordinanza di chiusura del lungomare a causa dei troppi assembramenti registrati nei giorni scorsi. Chi vìola le disposizioni andrà incontro a una sanzione amministrativa dai 400 ai 3000 euro. Ecco l’annuncio del primo cittadino:

“Così come avevo preannunciato, ho firmato l’ordinanza di chiusura, per il prossimo fine settimana, del lungomare e del passeggio al di sotto della chiesa di San Vincezo. La decisione è stata inevitabile dopo quanto si è verificato sabato e domenica scorsi con assembramenti e comportamenti non corretti assunti senza responsabilità da tanti cittadini e in spregio dei sacrifici fatti in questi mesi per affrontare l’emergenza sanitaria.

È vero che probabilmente gli affollamenti registrati nel weekend sono stati condizionati in qualche modo da chi è arrivato dalla zona di Bagnoli, dove è rimasto chiuso il pontile nord destinato alla passeggiata, ma ho voluto adottare questo provvedimento anche come monito per coloro che hanno interpretato l’allentamento delle misure anti Covid come un’uscita dalla fase emergenziale.

Non siamo ancora al ‘liberi tutti’. Chi esce di casa per fare una passeggiata lo deve fare nel vero senso del termine e indossando la mascherina. Bisogna capire che il rischio contagio esiste sempre e occorre continuare a rispettare le regole se vogliamo debellare definitivamente il virus.

Noi stiamo facendo di tutto per far tornare la città, piano piano e nel migliore dei modi possibili, alla normalità. E in questo senso preannuncio anche che da lunedì 18 maggio riapriremo i parcheggi Multipiano e del Molo Caligoliano, in attesa di vedere anche quali altre decisioni prenderanno il governo e la Regione Campania. Restano chiuse Villa Avellino, l’Oasi di Monte Nuovo ed il Parco Urbano di via Vecchia delle Vigne “fino alla definizione del necessario contingentamento degli ingressi”.