Premier League, Londra si ferma: c’è Arsenal-Chelsea

0

Nella sesta giornata di Premier League va in scena uno dei derby più sentiti di Londra: Arsenal-Chelsea. Le due squadre, entrambe appaiate a 10 punti, a cinque distanze dal Manchester City, in testa a punteggio pieno, si sfidano quindi non solo per la gloria della stracittadina ma anche e soprattutto per staccare l’altra in classifica.

Fino all’arrivo dei soldi russi del magnate Roman Abramovich era spesso l’Arsenal a dominare la rivalità, da allora tuttavia, per il teoretico Arsene Wenger sono arrivate 13 sconfitte e 4 vittorie in 22 partite contro il Chelsea. “Li battevamo sempre” ha detto il francese, “poi per molti anni sono stati loro la squadra più forte, ora però è una sfida equilibrata”.

I “gunners” arrivano al big match caricati dalle tre vittorie consecutive in campionato, con nove gol all’attivo, a cui si è aggiunta la passeggiata di Nottingham di martedì sera, conclusasi con un sonoro 0-4 a favore della squadra del nord di Londra, gara valevole per i sedicesimi di finale di Coppa di Lega.

La squadra di Antonio Conte, invece, dopo il pari in casa dello Swansea di Francesco Guidolin ed il tonfo a domicilio ad opera del Liverpool, ha rialzato la testa proprio in Football League Cup con una sensazionale rimonta tra le mura dei campioni d’Inghilterra del Leicester. Protagonista della partita è stato quel Cesc Fabregas tanto corteggiato dalle milanesi in estate e che ora sembra motivato a riprendersi il Chelsea. Alla vigilia del match l’allenatore dei blues si è soffermato sullo spagnolo: “Quello contro l’Arsenal è un match speciale per Fabregas”, spiega il tecnico salentino, “sta giocando molto bene per il Chelsea ed è concentrato e focalizzato. C’è la possibilità che possa partire titolare“.

Arsenal-Chelsea è un emblematico scontro tra due mentalità e filosofie di calcio, quella dei campioni affermati, delle disponibilità economiche pressochè illimitate, del vincere sempre e ad ogni costo rappresentata dai blues, la quale contrasta con i giovani dell’Arsenal propositori del bel calcio e del bel gioco, relegando il risultato in secondo piano. La Premier non arriva in casa “gunners” dall’ormai lontano 2004, quando vinsero il titolo con un macroscopico zero sulla casella delle sconfitte. I tifosi sperano di tornare presto sul tetto d’Inghilterra, un trionfo che passa per Emirates e per la battaglia contro i “cugini” del Chelsea.